Sul momento societario del Milan è intervenuto Arrigo Sacchi, esprimendo il suo parere dopo la brutta annata del diavolo.
Il Milan si appresta a terminare la sua stagione, tra alti e bassi i rossoneri sono riusciti a mostrare cose molto positivi come i Derby e la partita di Madrid ma anche tante prestazioni di basso livello, insomma una montagna russa l’annata del diavolo e nonostante tutto potrebbe portare a casa la coppa Italia dopo la super coppa italiana. A parlare del momento rossonero ci ha pensato Arrigo Sacchi ai colleghi della Gazzetta Dello Sport. Di seguito le sue dichiarazioni:
Il Milan secondo Arrigo Sacchi
“Quando si parte con una società che non ha storia, visione, competenza e stile è molto probabile che sorgano problemi. Questi aspetti vengono prima della squadra. La società è la base.Se mancano questi elementi, allora le difficoltà sono inevitabili. E’ più un problema strutturale che di squadra, un buon club costruisce una buona squadra e non il contrario“, dice Sacchi. Che poi si è espresso in vista della finale di Coppa Italia tra Milan e Bologna: ” Chi è il favorito? Domanda difficile. Io non sono più dentro al sistema, ma se il Milan avrà un club all’altezza, con idee chiare e giocatori scelti bene, allora potrà tornare grande. Ma serve coerenza. Non puoi dire “voglio un fantasista” e poi prendere un altro tipo di profilo, poche idee ma chiare”. Infine Arrigo ha scelto di fare un paragone col suo vecchio Milan per indicare la via a quello attuale: “La FIFA ha riconosciuto il Milan del 1989 come la migliore squadra della storia. Avevo giocatori bravi, ma ancora più grandi persone. Gente che dava tutto, in campo e fuori. Questo grazie anche a una società solida e ad un presidente eccezionale come Silvio Berlusconi che ci ha sempre sostenuti”.
Milan, la stangata di Arrigo Sacchi: “Quando si parte con una società che non ha storia e competenza, sorgono i problemi”
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