Montolivo: “Il Milan ha più qualità di quella che avevo io, ma non sa sfruttarla”
Parole lucide, ma anche dure, quelle di Riccardo Montolivo sul momento del Milan. L’ex capitano rossonero, intervenuto a Sky Sport, ha messo a nudo i limiti mentali e caratteriali della squadra, sottolineando come il vero problema non sia la rosa, ma la capacità – o meglio, l’incapacità – di esprimere appieno il proprio potenziale.
“Io sono arrivato ottavo e non ho vinto nessun trofeo con il Milan, per l’amor di Dio, ma la mia squadra non aveva la qualità che ha questa squadra.”
Qualità da Champions, atteggiamento da provinciale
Il cuore del discorso è chiaro: questa rosa, sulla carta, ha tutto per fare molto di più. Montolivo non si nasconde dietro la diplomazia e denuncia un Milan incapace di imporsi se non quando stimolato dagli schiaffi emotivi delle partite.
“Il Milan è condizionato dallo stato emotivo e dagli episodi. Non sempre riesce a esprimere il potenziale senza prima ricevere uno schiaffone.”
Una riflessione che trova conferma nei risultati altalenanti della stagione, tra blackout improvvisi e prestazioni sontuose quando meno attese. Il Milan ha vinto un trofeo, è in corsa per un altro, ma il cammino in campionato – e soprattutto l’uscita dalla zona Champions – grida vendetta.
Cinque sfide contro l’Inter, mai sconfitto: ma a che prezzo?
Montolivo sottolinea un dato importante: “Il Milan ha affrontato cinque volte l’Inter finalista di Champions e non ha mai perso.” Il che dimostra che la qualità c’è, eccome. Ma se la squadra dipende troppo dagli stimoli esterni e non riesce a trovare costanza da sé, il risultato è una classifica deludente e un futuro europeo compromesso.
Una critica costruttiva o una condanna?
La riflessione di Montolivo suona come un campanello d’allarme per tutto l’ambiente Milan: non basta il talento, serve continuità. Servono leader veri, mentalità vincente e la capacità di essere squadra ogni settimana, non solo quando c’è l’orgoglio in ballo. Il Milan ha i mezzi per fare molto di più, ma il tempo per dimostrarlo – almeno quest’anno – sta finendo.

