Attacco al calcio, questo è quello che la dirigenza di Cardinale sta perpetrando ai danni di un club storico come quello rossonero. Il Milan sta vivendo un periodo di crisi non solo sul campo ma specialmente per quello che ha rappresentato e rappresenta, per la sua storia, il suo prestigio e la sua identità.
L’avvento di nuove proprietà e nuovi mercati doveva essere un aiuto allo sport più bello del mondo, ma il calcio negli ultimi decenni sta subendo un vero e proprio attacco alla sua identità e ai suoi valori.
Il calcio degli sceicchi, dei giocatori milionari e dei procuratori famelici ecco cosa hanno dovuto subire i veri amanti di questo gioco nobile e dall’ origini antiche. Se per alcune società e tifoserie questo è stato bene, vedi per esempio Manchester City o la favola molto Hollywoodiana del Wrexham, quello che si sta consumando a Milano è un vero proprio incubo.
“Nella vita ci si deve prendere le proprie responsabilità”
Ne abbiamo parlato con Lorenzo Maria Alvaro, ex giornalista ed ora imprenditore sociale. Nella giornata di domenica lui, insieme ai fratelli e alle sue due bimbe sono andati a Casa Milan e hanno attacco un paio di striscioni molto chiari verso i vertici rossoneri ed in sostegno di Paolo Maldini.
“La scelta di andare con le mie bimbe è dovuta al fatto che imparino che nella vita ci si deve prendere le proprie responsabilità” ha detto il tifoso “La libertà non è innata va conquista e per conquistarla ci si deve esporre in prima persona ed eventualmente assumersene i rischi”, citando una canzone del Consorzio Suonatori Indipendenti Lorenzo continua “La libertà è un doveroso pericolo in verità ed anche un’educazione”.
“Da dentro di noi deve partire, da ogni tifoso del Milan, se vuole essere tifoso del Milan ha il dovere di fare qualcosa per cambiare questa situazione partendo dal suo piccolo.”
I Casinò Royale, altra band milanese dicevano “parti da te stesso e poi rivoluzioni” ed è proprio da questo concetto che deve partire il senso di responsabilità del tifoso rossonero.
ATTACCO AL CALCIO!

Quale può essere la soluzione per salvare il Milan: “La soluzione devono trovarla loro! io sono solo un tifoso ognuno fa il suo mestiere”.
“Il Milan oggi è in mano agli speculatori, questi non sono imprenditori, vogliono speculare sul Milan e sul calcio. Ma si dimenticano che i tifosi sono sono l’essenza del club, ne sono custodi della storia e simbolo di appartenenza. Cardinale non può pensare di rendere conto solo agli azionisti ma anche ai tifosi e ai giocatori che hanno bisogno di credere in un progetto”
Ecco parliamo dei giocatori, non credi che siano mancati di professionalità durante questa stagione? “Tu saresti professionale con chi non è professionale con te? Una bandiera come Tonali, a cui è stato dimostrato che i valori di attaccamento con cui è cresciuto non contano niente e tutti hanno un prezzo sulla schiena perchè sarebbe dovuto rimanere? Un Theo, venduto di nascosto al Como perchè dovrebbe comportarsi in modo professionale”
Si ma alcuni hanno provato comunque a caricarsi la squadra sulle spalle: “Si, prendiamo Pulisic, una volta contattato per il rinnovo ha risposto che per firmare vuole un progetto. Che giocatore rimarrebbe in un club a cui è stata rubata l’identità, senza un progetto e dove tutti hanno un prezzo?”
“Un calciatore che vede il suo interesse calpestato si comporta di conseguenza”
“Questo Milan non è un progetto sportivo ma un progetto finanziario e fare parte di un progetto finanziario ad un giocatore non interessa quindi non si impegna. Cardinale pensa che per uscirne pulito a livello economico basti prezzare tutto ma nel calcio conta anche l’intangibile, che è la passione dei tifosi in America non ci sono tifosi ma ci sono clienti, ecco perchè il loro modello da noi non può funzionare”
Le squadre di calcio europee sono identitarie: “Esatto nelle leghe americane una franchigia può anche essere spostata, in Europa questo non succede, i club sono legati al territorio, a leggende e tradizioni e a attaccamento”
“Pensiamo a cosa è successo prima della guerra in Jugoslavia, una guerra nata da una partita di calcio combattuta dagli ultras e uno dei simboli rossoneri che ha parlato in questi giorni lo sa bene. Stiamo parlando di Boban: “Esatto, la sua ginocchiata ad un poliziotto serbo nel match tra Dinamo Zagabria è Stella Rossa si può dire che abbia dato il via alla guerre tra Croati e Serbi. Il calcio nel vecchio continente fa parte della storia”
Cosa non funziona della mentalità americana qua da noi? “In Europa il calcio non è spettacolo è identità ed appartenenza se pensi di venire qua e trattare il calcio come una franchigia di Hockey sei arrogante.”
“Una squadra di calcio è un bene comune di cui i tifosi sono identitari, è come un bene storico”
Cosa possiamo fare per salvare il nostro Milan, hai pensato ad altre iniziative? “Io non do soldi a questi qua, il Milan lo ascolto in radio non ho paytv. Non sono un capopopolo ma quello che mi sento di dire è di uscire dai social, la protesta ad un certo punto deve diventare tangibile e spostarsi nel mondo reale”
La curva dovrebbe avere un ruolo secondo te? “Ognuno deve prendersi le sue responsabilità, ogni tifoso deve partite da se stesso secondo quello che può fare. La Curva fa la curva ma il tifoso medio deve smettere di demandare ad altri, percchè il grosso del tifo rossonero non è la curva ma la working class, il tifoso medio. Il Milan siamo noi.”
Lorenzo è preoccupato anche dal silenzio dei tifosi di altre squadre su quello che il club sta vivendo: “Anche i tifosi di altre squadre dovrebbero supportarci, aiutarci ed unirci alla nostra protesta perchè un domani potrebbero essere loro in questa situazione. Questo non è un attacco al Milan è un attacco al calcio!”
La sua conclusione devo dire che mi ha dato un sacco di carica e di speranza per la salvezza del nostro compagno di vita: “Siamo il Milan? Siamo Diavoli? E allora dobbiamo far vivere a questa proprietà un inferno.”
Attacco al calcio! Quattro chiacchiere con Lorenzo Maria Alvaro
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