Milan, Fabio Capello è intervenuto sulla panchina sottolineando il ritardo della dirigenza nel muoversi e auspicando un nome che dia garanzia
L’ex tecnico rossonero Fabio Capello, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha espresso un giudizio netto sulla situazione della panchina del Milan e sulla recente nomina di Igli Tare come direttore sportivo. Capello ha definito quella di Tare una “buona scelta”, considerando il dirigente albanese ormai calcisticamente italiano, ma ha sottolineato che il suo arrivo sia arrivato “un po’ tardi”, con l’immediato compito di trovare un nuovo allenatore per la prossima stagione.
Secondo Capello, la priorità assoluta deve essere quella di puntare su un tecnico che rappresenti una garanzia, come Antonio Conte o Massimiliano Allegri.
Tuttavia, entrambi i profili sembrano ormai molto complessi da raggiungere: Conte è indisponibile e su Allegri altri club si sono mossi prima dei rossoneri.
Per questo, l’ex allenatore ha criticato la dirigenza del Milan per la mancanza di tempestività, sostenendo che servivano idee chiare fin da subito per evitare di arrivare a mercato iniziato senza una guida tecnica definita.
Serve una garanzia: Milan in ritardo sulla scelta della panchina
Con le prime scelte sfumate, Capello ha suggerito di valutare anche profili emergenti. In particolare, ha indicato Cesc Fabregas, attuale allenatore del Como, come un nome interessante da considerare.
Capello ha apprezzato lo stile di gioco del tecnico spagnolo e il percorso mostrato fino ad ora, affermando che “sembra già pronto” per una panchina importante come quella del Milan.
Al contrario, Capello ha escluso altre opzioni come Maurizio Sarri, per via del rapporto problematico con Tare durante l’esperienza comune alla Lazio.
A suo parere, se si dovesse virare su altri tecnici attualmente liberi, il rischio sarebbe comunque elevato. La conclusione è chiara: serviva muoversi prima e con decisione, perché la scelta dell’allenatore condizionerà profondamente il futuro del Milan.
Milan, Capello sulla panchina: “Sono in ritardo. Serve un nome che dia garanzia”
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