La redazione di AcMilanInside ha avuto l’immenso piacere di intervistare in esclusiva Filippo Galli, ex campione del Milan, trattando argomenti come la stagione rossonera, il duo Allegri-Tare e tanto altro
Quando ci si interfaccia con campioni del valore di Filippo Galli la miglior cosa da fare è ascoltare: è quanto successo nell’intervista esclusiva rilasciata ad AcMilanInside.
Filippo Galli a ruota libera sul Milan, Allegri, Tare e tanto altro
Di seguito le sue dichiarazioni:
Ciao Filippo, grazie per questa intervista. Hai
vissuto in prima persona l’epoca d’oro del Milan. Cosa significava indossare
quella maglia in quegli anni?
“Per me ha significato molto. Tifo Milan da quando avevo 6 anni e far parte prima delle
giovanili e poi far parte della Prima squadra per 14 stagioni è qualcosa
difficile da definire. Forse potrei definirlo UN MERAVIGLIOSO VIAGGIO.”
Guardando
indietro, c’è una partita o un momento che consideri il più rappresentativo
della tua carriera in rossonero?
“Certamente l’esordio in Serie A, a San siro, nel 1983 contro l’Hellas Verona e poi la
finale di Atene del 1994 contro il Barcellona”
Dopo il ritiro hai
lavorato nel settore giovanile del Milan per molti anni. Come è cambiato,
secondo te, l’approccio alla crescita dei giovani nel calcio moderno?
“La tecnologia, i big data, l’intelligenza artificiale stanno ormai invadendo anche i settori
giovanili, in tutte le sue aree. Quello che non dobbiamo dimenticare e che
dobbiamo avere un approccio umanizzante in tutte le nostre attività, approccio
che pertanto deve passare dalla relazione, da un interesse “non interessato”
nei confronti dei giovani calciatori perché credo che solo in questo modo si
possa coglier il meglio da ciascuno di loro.”
Venendo ad oggi,
come consideri l’attuale approccio rossonero ai giovani? Tanti ragazzi sono
stati lanciati negli ultime stagioni
“Molto è cambiato rispetto al periodo in cui ho guidato con i miei colleghi il settore giovanile
rossonero. Preferisco non entrare nel merito.”
Una stagione
davvero negativa per il Milan: errori da dividere equamente tra tutte le
componenti o vedi un reparto principalmente colpevole?
“Quando le cose non vanno nel verso giusto le componenti coinvolte a vario titolo sono tutte
responsabili, chi più, chi meno, dalla proprietà, al management, passando per
lo staff tecnico e finendo con i giocatori.”
Questa parabola
negativa è cominciata anche con l’addio di Paolo Maldini: pura casualità o la
separazione con Paolo ha inciso in maniera particolare? Perchè?
“Non saprei, certamente non c’è stata chiarezza nella governance: chi fa cosa e chi risponde
a chi. Si sono generate incertezze che hanno coinvolto tutti influendo anche
sui processi di crescita e quindi sui risultati della squadra.“
Allegri
e Tare sono gli uomini giusti per ripartire? E Quali requisiti tecnico-tattici e caratteriali deve avere un
allenatore rossonero?
“Spero che Allegri torni con quello
spirito e quelle competenze mostrate nel primo periodo del suo precedente
percorso in rossonero e lasci da parte “il corto muso”, “il calcio è semplice,
basta passare la palla a quelli che hanno la tua stessa maglia”. Tare ha certamente
le competenze necessarie per fare un buon lavoro. Aver lavorato con Lotito per
tanti anni credo lo abbia aiutato ad affinare alcuni aspetti della relazione e
della comunicazione. Nessun dubbio sulla competenza calcistica e la conoscenza
dei giocatori.”
Il calciomercato
rossonero ha tra gli obiettivi quello di migliorare il reparto difensivo, e si
fanno nomi di giovani italiani come Coppola, Leoni e Comuzzo. Un giudizio su di
loro? Preferisco qualcuno in particolare?
“Non li conosco bene e, pertanto, non mi è possibile dare un giudizio di senso.
Diversi amici, addetti ai lavori, mi parlano molto bene di Leoni.”
Come si riparte
dopo una stagione così? Quale deve essere la base?
“Difficile dirlo, certamente la volontà ferrea di rimanere e poi professionalità, mettendo da
parte egoismi, che non significa avere 25-30 soldatini in rosa ma, piuttosto,
confliggere in maniera costruttiva, tra compagni o con l’allenatore.”
Infine, che consiglio daresti oggi a un
ragazzo delle giovanili del Milan che sogna di esordire in prima squadra?
“Tema molto delicato. Credo che la cosa migliora
sia allenarsi con impegno e determinazione, ogni giorno, anche quando tutto
sembra che giri storto. Non è detto che arriverà il tuo momento ma tu avrai
fatto tutto per affrontarlo al meglio.”
La redazione di AcMilanInside ringrazia sentitamente Filippo Galli per la sua gentilezza e disponibilità.
Esclusiva MI, Filippo Galli:” L’esordio e la finale di Atene i momenti più belli al Milan. Per ripartire serve professionalità e sul duo Allegri-Tare penso che…”
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