Addentriamoci nell’analisi di quella che sarà una vera rivoluzione in casa Milan in questi mesi, dopo una stagione difficile. Cambi a livello dirigenziale e nella rosa rossonera.
I rossoneri si trovano di fronte ad una vera e propria rivoluzione questa estate, una rivoluzione resa necessaria dopo la deludente stagione appena conclusa.
La società, da Cardinale e Furlani, passando per Ibrahimovic e Moncada, è tra le principali cause di questa fallimentare annata con tanti errori commessi.
A partire dall’ estate scorsa con la scelta discutibile di Fonseca, una scelta fatta in un momento in cui allenatori importanti e vincenti erano liberi, si sono manifestati i primi errori.
Errori portati avanti nel mese di Gennaio, quando dopo l’ esonero dell’ ex allenatore della Roma, si è scelto Sergio Conceicao, un allenatore vincente ma non adatto alle caratteristiche della rosa milanista.
La scelta del nuovo DS per ripartire
Consapevoli dei propri errori, conclusasi la stagione la dirigenza del Milan ha voluto subito dare un segnale forte per un cambiamento necessario.
Dopo mesi di colloqui si è arrivati alla fondamentale scelta del nuovo direttore sportivo, con la scelta di una figura esperta come Igli Tare.

L’ ex DS della Lazio è sicuramente tra quelli con maggiore esperienza in Italia nel suo ruolo, una scelta che ha soddisfatto molti tifosi speranzosi di tornare protagonisti.
Tare nella prima settimana di lavoro col Milan ha voluto subito lasciare il segno, con un summit decisivo per chiudere il nuovo allenatore.
Allegri, il ritorno al Milan del mister campione d’ Italia
La scelta nell’ andare a scegliere il tecnico livornese si può riassumere come una decisione di voler tornare al più presto a vincere in Italia.
Allegri dopo 5 scudetti con la Juve, e uno col Milan nel 2011, è tra gli allenatori più vincenti nel nostro Paese ed una garanzia sotto molti aspetti.
Un tecnico che sa gestire al meglio sia i campioni sia i giovani, che riesce a tirare fuori il massimo dalla rosa che si trova a disposizione. Una scelta quindi molto importante, con il Milan che si ritrova un allenatore tra i migliori in Italia, con la speranza di tornare in Champions League e perché no, lottare per lo scudetto.
Rivoluzione sul mercato, con tanti big pronti a lasciare
Il calciomercato è iniziato subito con la cessione dolorosa di Tijjani Reijnders al Manchester City, il giocatore migliore del Milan in questa stagione.
Oltre all’ olandese, i rossoneri stanno cercando di vendere altri due pezzi pregiati della rosa, Mike Maignan e Theo Hernandez.
I due francesi, entrambi col contratto in scadenza nel 2026 e intenzionati a non rinnovare, sono sul mercato per evitare di essere persi a zero la prossima estate.
Con due protagonisti dell’ ultimo scudetto, e il miglior giocatore della scorsa stagione, il Milan è quindi pronto ad una rivoluzione interna della rosa.
Ad aiutare mister Allegri, e i giocatori giovani in rosa, arriverà l’ acquisto di Luka Modric, ex pallone d’oro svincolatosi dal Real Madrid.
Nonostante l’ età, il croato però è un giocatore che sicuramente porterà leadership ed esperienza all’ interno dello spogliatoio, oltre ad una tecnica invidiabile. Modric infatti sarà l’ acquisto necessario per aiutare la rosa nel ripartire la prossima stagione, portando quella mentalità vincente che nello spogliatoio è mancata.
Milan, cosa aspettarsi da questa rivoluzione? L’ analisi
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