Una clamorosa voce di calciomercato parla del Milan interessato a un importante giocatore del Napoli. In questo pezzo analizziamo i pro e i contro di questa possibile operazione.
Milan e Napoli sembrano aver trovato l’accordo definitivo per il trasferimento di Yunus Musah per una cifra tra i 20 e 25 milioni di euro. Potrebbe però non essere l’unica operazione tra i due club in questa sessione di mercato. In queste ultime ore si è iniziato a ipotizzare un clamoroso passaggio di Victor Osimhen al Milan. Il Napoli pretende il pagamento della clausola da 75 milioni di euro, dopo la trattativa fallita con l’Al-Hilal a causa del rifiuto del giocatore. Il Milan potrebbe avanzare un’offerta solo in caso di cessione di Rafael Leao. Il portoghese interessa in particolare al Bayern Monaco, ma non c’è stato nessun approccio ufficiale. Siamo finora nel campo delle speculazioni, ma è una pista da tenere d’occhio in caso di cessione del 10 rossonero.
Calciomercato Milan, l’eventuale sostituto di Leao è Osimhen del Napoli? I pro e i contro
Partiamo dai lati positivi: il nigeriano si sposerebbe molto bene col gioco di Allegri, che necessita di attaccanti dalla falcata veloce e potente per ripartire (infatti Allegri sarebbe uno dei promotori dell’operazione); la qualità indiscussa del giocatore, che nella sua miglior annata in Serie A ha vinto la classifica marcatori con 26 gol ed è reduce dalla stessa cifra in 30 partite nel campionato turco.
I lati negativi invece sono principalmente tre: il costo esorbitante di cartellino e ingaggio (parliamo di almeno 70 milioni più commissioni e uno stipendio necessariamente vicino ai 10 milioni attualmente percepiti da Victor); il carattere molto particolare del giocatore, che spesso si caccia in guai e ammutinamenti; infine, la convivenza con Gimenez, pagato soli sei mesi fa 35 milioni di euro. Vedremo se la pista prenderà quota nelle prossime settimane in caso di cessione di Leao.
Calciomercato Milan, idea clamorosa su un giocatore del Napoli! I pro e i contro
LEGGI ANCHE: Milan, La Lega Serie A risponde con fermezza: “No a una riforma dei diritti TV”

