Calciomercato Milan, per la sessione estiva Furlani e la dirigenza hanno fissato un tetto per cartellini e ingaggi dei giocatori
Come riportato da Alfredo Pedullà, per questa sessione di calciomercato, il Milan ha fissato dei paletti ben definiti che fanno capire come le operazioni da 50 milioni di euro siano solo pura fantasia.
Queste “restrizioni” valgono sia per il costo del cartellino che per l’ingaggio. La società e Furlani hanno deciso di mettere un limite per questi due costi per non rischiare problemi finanziari nel corso della prossima stagione, molto importante anche per i termini sportivi.
Calciomercato Milan, Furlani mette un “limite” al budget
Il noto giornalista ha quindi detto che per il cartellino ci dovrebbe essere una base di 30 milioni di euro, mentre per l’ingaggio il massimo è di 3,5 milioni, salvo alcune eccezioni come quella di Xhaka. Queste sono cifre importanti, che però nel calcio di oggi e nelle aspettative di tifosi e media non dicono niente, soprattutto per una squadra che deve ripartire da un “fallimento”.
Quindi tutte le operazioni accostate al Milan in cui ci sono cifre da 50 milioni di euro in su, sono considerate praticamente nulle. In un calcio in cui si fa molto leva sul Fair Play finanziario, il Milan vuole fare attenzione e non ricorrere in eventuali sanzioni, sia sportive che pecuniarie.
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