Milan, nuova stagione e nuovo Diavolo, che prova a ripartire dando una svolta tecnica ed una nuova flessibilitá dal punto di vista gestionale
Il Milan riparte da una consapevolezza maturata a caro prezzo. Il modello aziendale, per quanto virtuoso, non può prescindere dai risultati sportivi. Dopo la stagione disastrosa culminata con l’ottavo posto e l’esclusione dalle coppe europee, la dirigenza rossonera ha compreso che è necessario rimodulare le linee guida impostate da Elliott e poi da RedBird. Milan: Riparte un nuovo Diavolo, tra svolta tecnica e flessibilitá gestionale. L’analisi

Il rigore finanziario che ha permesso di risanare i conti e chiudere finalmente in attivo, non è più sufficiente. Oggi, mancare gli obiettivi sportivi significa perdere ricavi e appeal, vedere i giocatori migliori partire e compromettere il valore del progetto stesso. Da qui, una svolta silenziosa ma evidente. L’età media della rosa si alza. Modric, Xhaka e Rabiot sono nomi che fino a poco tempo fa sarebbero stati scartati per anagrafica. Anche sul fronte stipendi la linea si fa più flessibile, non si sfora, ma si valuta caso per caso. Inoltre, il Milan torna ad avere una vera area sportiva con l’arrivo di Tare, fattore fondamentale che potrebbe dare una nuova verve all’ambiente.

