Per quanto riguarda il calciomercato, il Milan punta Ardon Jashari per il centrocampo, classe 2002 del Club Brugge.
Sono ore frenetiche in casa Milan per quanto riguarda il mercato. In particolare, l’operazione che porterà Theo Hernandez verso l’Al-Hilal di Simone Inzaghi, frutterà 25 milioni nelle casse rossonere, che saranno subito reinvestiti. Infatti, in queste ore è stata presentata la prima offerta ufficiale al Club Brugge per Ardon Jashari, centrocampista svizzero classe 2002. L’offerta si aggira attorno ai 30 milioni (bonus compresi), ma il club belga ne chiede almeno 40. Oltre a ciò, è folta la concorrenza da parte dei club esteri, tra cui Manchster United e Borussia Dortmund.
Ardon Jashari: numeri e caratteristiche dello svizzero
Arrivato al Brugge la scorsa estate dal Lucerna, è un regista che può giocare in un centrocampo a due o da vertice basso in un centrocampo a tre. Non è un goleador (non ha mai raggiunto la doppia cifra in una stagione), ma è un giocatore di grande affidabilità: il più lungo infortunio che ha avuto è stato di 10 giorni e, solo in questa stagione, ha giocato 52 delle 59 partite disponibili.
A suon di ottime prestazioni, nell’ultimo campionato è riuscito a conquistare il trofeo di miglior giocatore del campionato, oltre a quello di miglior giovane. Giocatore dalla spiccata personalità (tanto da indossare la fascia da capitano al Lucerna a soli 20 anni), in patria è paragonato al connazionale Granit Xhaka (altro obbiettivo dei rossoneri), sia per le origini albanesi-kosovare che per caratteristiche tecniche.
Si fa notare soprattutto in fase di impostazione, toccando molti palloni: 6° per passaggi nell’ultimo terzo e 15° per tocchi nella trequarti centrale (nell’ultima stagione). Molto bravo anche nel primo dribbling e nella progressione in verticale palla al piede, con cui rompe le linee avversarie e dà il la alle transizioni offensive.
Dove si colloca Jashari nell’idea di Allegri
Ipotizzando che Allegri giocherà con un 4-3-3, dovrebbe giocare come mezzala: non il suo ruolo ma un’altra caratteristica è la duttilità. In caso di 4-2-3-1, invece, dovrebbe agire nei 2 davanti alla difesa come in questa stagione. Infatti, come mostra la heatmap, il suo ruolo è stato prevalentemente impiegato da regista in un centrocampo a due sulla sinistra. Va considerato, inoltre, che in quel ruolo c’è già Fofana, e rischiano di creare un serrato ballottaggio, soprattutto nel caso dovesse arrivare anche Xhaka.

Il regista svizzero dimostra ampi margini di crescita e, al fianco di Modric e Xhaka, potrà solo che imparare.
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