Milan, ci lascia Gaetano Morazzoni figura simbolica per la politica lombarda ed ex presidente del club rossonero negli anni 80.
Si è spento all’età di 92 anni Gaetano Morazzoni, avvocato, politico e dirigente sportivo, figura di grande rilievo per il territorio lombardo e per la storia del Milan.
Originario di Rho, Morazzoni ha vissuto una vita intensa, segnata da un impegno costante tra sport, politica e amministrazione pubblica. Ci lascia una figura poliedrica, che ha segnato indelebilmente la storia politica e sportiva lombarda.
Milan, Gaetano Morazzoni: il presidente che riportò il Diavolo in Serie A
Il nome di Gaetano Morazzoni è indissolubilmente legato alla società rossonera, che guidò in un momento cruciale della sua storia. Fu presidente del Milan dal 30 ottobre 1980 al 18 gennaio 1982, succedendo a Felice Colombo dopo lo scandalo Totonero che portò alla retrocessione d’ufficio del club in Serie B. In quella difficile stagione, Morazzoni riuscì nell’impresa di riportare subito il Diavolo in Serie A. Tuttavia, si dimise nel gennaio del 1982, quando la squadra attraversava un’altra fase complicata, lasciando la presidenza a Giuseppe Farina.
Parallelamente alla carriera sportiva, Morazzoni fu una figura centrale anche nella politica locale lombarda e nazionale. Iscritto alla Democrazia Cristiana, fu parlamentare per due legislature, dal 1976 al 1983. Ricoprì ruoli importanti anche sul piano amministrativo, come assessore e vicesindaco di Rho, e successivamente nel Comune di Milano. Negli anni ha ricoperto incarichi di prestigio come vicepresidente della Fondazione Fiera Milano e presidente di SEA, la società che gestisce gli aeroporti di Linate e Milano Malpensa. A partire dal 1997 ha collaborato con il gruppo parlamentare di Forza Italia e con Mediaset, confermando la sua capacità di muoversi con disinvoltura tra pubblico e privato.
I funerali di Gaetano Morazzoni si terranno giovedì mattina presso la chiesa parrocchiale di San Vittore, a Rho, la sua città natale.
Milan, Addio a Gaetano Morazzoni: da Rho al vertice rossonero
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