Milan: Settlement Agreement grosso ostacolo per anni, ma ora le cose cambiano. Tuttavia, la UEFA rimarrà super presente
Nel settembre 2022, la UEFA annunciava di aver raggiunto un settlement agreement con diversi club europei, incluso il Milan, colpevole di non aver rispettato il pareggio di bilancio previsto dal Fair Play Finanziario relativo alla stagione 2021/22. L’intesa, della durata triennale (fino al 2025), prevedeva per i rossoneri una sanzione immediata di 2 milioni di euro, più altri 13 milioni sospesi e subordinati al rispetto delle regole imposte. L’accordo teneva conto dell’impatto devastante della pandemia sui conti dei club nei bilanci 2020, 2021 e 2022. Il settlement copriva così i periodi di rendicontazione fino al 2025 e le stagioni fino al 2025/26.
Nel dettaglio, l’accordo siglato dal Milan e dalla UEFA fissava parametri rigorosi da rispettare: il deficit massimo consentito nel triennio doveva restare entro i 5 milioni di euro, salvo poter salire a 60 milioni se coperto da capitali propri. Inoltre, la “Squad Cost Rule” imponeva che il costo della rosa non superasse il 70% dei ricavi. I rossoneri hanno operato con disciplina, riportando due bilanci in utile certificato e un terzo in via di definizione, presumibilmente ancora in attivo. Questo percorso virtuoso ha permesso al club di uscire dal regime speciale imposto dal settlement agreement, potendo operare attivamente sul mercato.
Milan: Settlement Agreement terminato, ma la UEFA controlla ancora
Con la chiusura dell’ultimo bilancio, infatti, il Milan è ufficialmente fuori dal Settlement Agreement, in attesa di comunicazioni definitive della UEFA. Il club ha rispettato sia le Football Earning Rules sia la Squad Cost Rule, mantenendo un costo rosa pari a circa il 60% dei ricavi, ben al di sotto del limite massimo. Nonostante l’assenza dalla prossima Champions League possa pesare sui conti, la solidità finanziaria costruita negli ultimi anni mette il Milan al riparo da criticità immediate. Per il bilancio prossimo, le stime parlano comunque di un utile tra i 23 e i 25 milioni.
Guardando al futuro, il Milan parte da un potenziale ammanco di circa 80 milioni per la stagione 2025/26, legato all’assenza dei premi Champions e ai minori introiti da diritti TV. Tuttavia, il club dispone di un patrimonio netto positivo di 196 milioni al 30 giugno 2024, che offre margini di sicurezza per eventuali coperture. Nonostante l’uscita dal regime di settlement, il Milan non potrà però “spendere come vuole”: resteranno fissi i paletti del deficit massimo e del costo della rosa. La UEFA quindi continuerà ad operare con controlli fissi annuali. La differenza sarà la libertà da scadenze intermedie e sanzioni automatiche, che lascia al club più serenità nella gestione futura.
Milan: Settlement Agreement finito, ma continuano i controlli UEFA. La situazione
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