Ignazio Abate, ex difensore del Milan e ora allenatore della Juve Stabia, racconta la sua carriera tra ricordi rossoneri, lo Scudetto con Allegri e le nuove sfide in panchina
Ignazio Abate, ex difensore del Milan e ora allenatore della Juve Stabia, ha raccontato a La Gazzetta dello Sport il suo percorso nel calcio. Ha ripercorso i suoi inizi da giocatore e la sua evoluzione da tecnico. Abate ha citato Roberto De Zerbi tra le sue fonti di ispirazione. L’ha osservato da vicino a Brighton. “Le sue squadre gestiscono il pallone in modo straordinario”, ha detto. Poi ha parlato anche di Carlo Ancelotti: “Mi ha fatto debuttare in Champions. Gli devo molto”. Tra gli allenatori che ammira ci sono anche Italiano, Emery e Allegri. Proprio con Allegri ha vinto lo scudetto al Milan nel 2011. Un ricordo speciale, legato a una squadra ricca di campioni. “C’erano Nesta, Pirlo, Ronaldinho, Ibra, Pato. Al Milan devo tutto. Lì sono cresciuto come uomo e come professionista”.
Abate: “Inzaghi, Gattuso, Camarda… ma ora penso solo alla Juve Stabia”
Oggi Abate affronta nuove sfide in panchina. Alla Juve Stabia punta a costruire un progetto solido. In Coppa Italia potrebbe affrontare proprio il Milan. “Tornare a San Siro sarebbe un’emozione enorme”, ha detto. “Ma prima c’è da superare il Lecce”. Ha parlato anche del legame con Simone Inzaghi, suo amico di lunga data: “Ci conosciamo da vent’anni. Ma contro la Juve Stabia niente scherzi”. Su Francesco Camarda ha espresso grande fiducia: “È un predestinato. Se resta umile, può diventare un campione”. Infine, ha commentato la nomina di Gattuso come CT della Nazionale. “Ha lo spirito giusto. In campo abbiamo lottato fianco a fianco. Poi è stato il mio allenatore. È l’uomo giusto per gli Azzurri”. Le parole di Abate trasmettono passione, rispetto e gratitudine. Il legame con il Milan resta forte, anche ora che ha iniziato una nuova fase della sua carriera.
Milan, Abate: “Lo Scudetto con Allegri il ricordo più bello. A questo club devo tutto”
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