Il Milan Femminile pareggia a San Siro contro l’Inter grazie al gol di Nadia Nadim
Il Milan Femminile pareggia nel derby contro l’Inter giocato per la prima volta a San Siro grazie alla rete di Nadia Nadim.
Giornata storica per il calcio femminile italiano e soprattutto per quello milanese con il primo derby della Madonnina al femminile giocato a San Siro. Dopo il gol del vantaggio delle nerazzurre firmato da Elisa Bartoli, le ragazze allenate da Suzanne Bakker sono riuscite a riportare l’equilibrio con il primo gol in rossonero di Nadia Nadim.
Milan Femminile, primo derby giocato a San Siro
Un’atmosfera che ricorda gli stadi di tutto il mondo durante la pandemia da Covid 19. Solo 2.400 spettatori nel primo derby femminile giocato a San Siro tra Inter e Milan Femminile. Non sono mancati però gli striscione e le bandiere delle piccole tifoserie per sostenere le ragazze in un evento calcistico femminile di tale importanza. In tribuna presenti per il Milan l’a.d. Giorgio Furlani, Zlatan Ibrahimovic, senior advisor della proprietà, e Elisabet Spina, la responsabile del settore femminile che ha avuto l’idea San Siro; per l’Inter, i dirigenti del femminile. Assente il presidente Marotta.

Milan Femminile, chi è Nadia Nadim
Le rossonere sono riuscite a trovare la parità con la rete messa a segno da Nadia Nadim. Ma chi è l’attaccante del Milan Femminile?
Nadia Nadim non ha avuto per nulla un’infanzia serena. Scappata dall’Afghanistan dopo che i talebani le uccidono il padre quando ha 11 anni, Nadia arriva in Danimarca a bordo di un camion ed è qui che inizia a dare i primi calci al pallone giocando insieme ad altri bambini presenti nel campo profughi. Oltre alla passione per il calcio, sport proibito dai talebani a tutte le donne, Nadia ama studiare: parla 11 lingue (danese, inglese, spagnolo, francese, tedesco, persiano, dari, urdu, hindi, arabo e latino) ed è laureata in medicina con una specializzazione in chirurgia ricostruttiva: finita la carriera calcistica, inizierà quella da chirurgo. Le abilità da chirurgo sono testimoniate da un video Instagram che riprende la calciatrice saturare da sola una ferita riportata in allenamento. Diventa ambasciatrice Unesco per l’istruzione delle ragazze e nel 2018 Forbes la inserisce tra le sportive più influenti al mondo.
Nel corso dei mondiali in Qatar Nadia sta lavorando come opinionista tv in occasione di Danimarca-Tunisia quando abbandona improvvisamente lo studio. Il giorno dopo si scoprirà che ha ricevuto in diretta la notizia che sua madre è vittima di un incidente stradale risultato fatale.
Nadia Nadim, dal dolore per la morte dei genitori alla gioia di segnare a San Siro
Nadia conosce bene il significato della parole dolore: le persecuzioni dei talebani, la morte di entrambi i genitori, la vita da profuga. Eppure Nadia non si è mai arresa. Ha lottato per inseguire i suoi sogni e per raggiungere un città europea che le avrebbe potuto dare quella serenità che nel suo paese natale non è riuscita a trovare. Quella città che ieri l’ha vista scrive una pagina del calcio italiano, una pagina di un romanzo ancora tutto da scrivere.
LEGGI ANCHE: Milan Femminile, a San Siro il primo derby della storia.

