L’allenatore del Milan Futuro Massimo Oddo ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, con tanti spunti interessanti sul nuovo progetto della seconda squadra rossonera.
Il Milan Futuro deve ripartire e lo sa bene anche Massimo Oddo. Il primo anno della seconda squadra rossonera è stato un fiasco, con giocatori non valorizzati e la retrocessione in Serie D. Oddo però su quest’ultima, ricorda la peculiarità di questo progetto a La Gazzetta dello Sport: “ E’ un progetto totalmente diverso dalle dinamiche consuete, dove è tutto improntato sui risultati. I risultati sono importanti anche da noi, è ovvio, ma a contare di più per noi è il modo in cui ci si arriva. Per gli altri la priorità è mettere in campo la migliore formazione che puoi in quel dato momento, qui l’obiettivo non è vincere attraverso la scelta dei singoli migliori in quel momento, ma dei singoli che hanno più prospettive per arrivare a un certo tipo di calcio.
Nonostante la prima annata negativa, il tecnico riparte con entusiasmo: “Grande entusiasmo, cosa che fa parte del mio carattere. La cosa fondamentale per me è stata capire bene la progettualità, il focus, capire dove ti trovi. È qualcosa che capita in qualsiasi club, certo, ma in questo caso è una condizione più imprescindibile che altrove”.
Milan Futuro, Oddo: “Moncada è stato mal compreso”
Oddo torna anche sulle parole di Moncada, che disse che la categoria in cui si trova il Milan Futuro non è fondamentale per il progetto: “Moncada è stato mal compreso, voleva dire che è importante confrontarsi con una tipologia di calcio diverso da quello giovanile. Comunque, in C hai bisogno anche di giocatori un po’ più grandi, che aiutino i più giovani, in D non c’è tutta questa necessità. La nostra sarà una squadra estremamente giovane, dove ragazzi di 17 anni si confronteranno col calcio dei grandi“.
Infine, sul contatto con la prima squadra: “Un altro aspetto per me bellissimo è che io in realtà è come se allenassi il Milan, dai campi di allenamento agli uffici ai supporti tecnologici. E’ una realtà gratificante. In D abbiamo alle spalle una struttura da professionisti di prima fascia. Ci si allena nei limiti del possibile negli stessi orari della prima squadra, c’è molta collaborazione, scambio di idee“.
Milan Futuro, Oddo a La Gazzetta dello Sport: “Progetto totalmente diverso dalle dinamiche consuete”
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