Ecco l’ analisi sulle cosiddette “seconde linee” viste in opera ieri durante Milan-Lecce, che potrebbero avere una grande importanza in una stagione che deve riconsegnare i rossoneri nelle zone importanti
Nel match andato in scena ieri tra Milan e Lecce, i tifosi hanno potuto vedere all’opera quelle “seconde linee” le quali, in una rosa che vuole ambire alle zone alte di una classifica, devono garantire un rendimento all’altezza dei titolari. Ma come hanno risposto? Andiamo dentro con l’analisi.
Milan, il buon esito della stagione passa anche dalle seconde linee
Chi ha catturato l’occhio è stata sicuramente la coppia d’attacco, composta da Nkunku e Gimenez. Entrambi a segno, hanno dato risposte similari e diverse: sicuramente hanno dimostrato di poter sopperire anche all’assenza di uno come Rafael Leao, ma mentre per il francese rappresenta un buon inizio in rossonero, per il messicano deve essere occasione di rinascita. Ce la farà? Ci auguriamo di sì, perchè Santiago è l’unica vera prima punta a disposizione di mister Allegri, e la sua presenza potrebbe essere determinate in alcune specifiche situazioni.
Passiamo a centrocampo
Passiamo a centrocampo dove Ricci, Loftus-Cheek e Bartesaghi son partiti titolari. L’inglese, dopo l’arrivo di Rabiot (caratteristiche simili) dovrà giocarsi il posto da titolare con Fofana, e ieri ha fornito una prestazione alla Rubs: vicino al gol più volte, un palo nel secondo tempo e inserimenti fastidiosi per le difese avversarie. Meno tempo a disposizione per Ricci, gravato da un’ammonizione estemporanea che ne ha comportato la sostituzione all’intervallo, ma nei primi 45 minuti di gioco si sono ammirate le qualità principali: semplicità, immediatezza e regia. Per quanto riguarda Davide, prodotto del vivaio rossonero, un assist (per nulla facile) sul primo gol di Gimenez, e se Estupinan ha cominciato a ingranare, lui non deve mollare perchè su quella fascia tutto è aperto. A destra, nel secondo tempo, si è visto Athekame. Lui probabilmente è l’oggetto più indecifrabile, insieme ad Odogu, dell’ultimo mercato del Milan. Dieci milioni investiti per lui, arriverà mai a diventare un titolare? Con questo Saelemaekers è molto difficile.
E infine la difesa
L’altro citato Odogu ha giocato gli ultimi scampoli del match per cui rimandiamo un primo giudizio, che invece contrariamente possiamo fornire su De Winter. Perno centrale dei tre dietro, era alla prima da titolare, dove ha confermato ciò che si era visto nei due spezzoni contro Bologna e Udinese, seppur contro un Lecce praticamente insignificante lì davanti: presenza fisica importante, ma ciò che colpisce è questa aura perenne di tranquillità. Mai in affanno, mai sopra le righe, può essere una sorpresa della stagione.
Milan, l’importanza delle “seconde linee” in una stagione troppo importante: l’analisi
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