San Siro, parla Paolo Scaroni ai margini del lunghissimo Consiglio Comunale di Milano per la storica vendita dello stadio
Dopo una maratona politica durata quasi dodici ore, Alle 3:47 il Consiglio Comunale di Milano ha dato il via libera alla vendita dello stadio San Siro alle due società calcistiche cittadine, Milan e Inter. Una decisione storica che mette fine a un lungo percorso burocratico e amministrativo, segnato da trattative e momenti di incertezza. Il presidente rossonero Paolo Scaroni, che ha seguito la vicenda per sette anni, ha espresso grande soddisfazione ai microfoni di SportMediaset, Rai e Sky. Secondo Scaroni, il successo è stato possibile grazie al dialogo costante tra i club e il Comune, con un ruolo decisivo del sindaco.
Il numero uno del Milan ha definito l’esito come una vittoria attesa da tempo, sottolineando la compattezza tra le due società nell’affrontare il processo. Nonostante l’entusiasmo, Scaroni ha riconosciuto la possibilità di eventuali ricorsi, ricordando però come le basi giuridiche a sostegno della vendita siano solide. La cessione di San Siro rappresenta un passo cruciale per il futuro del calcio milanese, sia sul piano sportivo che economico. Per Milan e Inter si apre così una nuova fase di gestione condivisa dell’impianto, destinata a ridisegnare l’identità dello stadio. L’approvazione del Comune segna dunque l’inizio di una nuova era per il Meazza.
San Siro, parla Paolo Scaroni: “Un’area moderna alla portata di tutti. Costruzione entro il 2030”
Ecco che Scaroni ha espresso la sua soddisfazione anche per coloro che costruiranno il nuovo stadio: “Foster è un grandissimo architetto, in generale, e forse uno dei più grandi al mondo e si è cimentato anche negli stadi, insieme a Manica che viceversa è specializzato negli stadi. Credo che abbiamo scelto il meglio che c’è per dare a Milano lo stadio più bello d’Europa, e forse del mondo. Per la progettazione architettonica ci vorrà qualche tempo prima di renderla pubblica, ma io sono fiducioso perchè meglio di Foster e Manica è difficile immaginarlo al mondo”
Le tempistiche sono state rese note (seppur non ufficiali) insieme alla possibile capienza: “72mila spettatori, quindi più o meno la capienza attuale di San Siro. Sarà uno stadio per tutti, a cui tutti potranno accedere facilmente, quindi un qualcosa di positivo in quell’area di Milano che sarà modernizzata per tutto il quartiere. La Giunta deve approvare la convenzione quadro-urbanistica. Questo spetta alla Giunta. A questo punto possiamo fare il rogito che è il primo atto formale. Diamo 73 milioni dal notaio e tutto questo avverrà entro ottobre. Poi parte la progettazione che richiederà 6-7-8 mesi: alla fine di tutto questo la presenteremo con una conferenza di servizio a cui parteciperà il Comune, la Regione, l’ASL, tutti gli enti interessanti, compresa naturalmente l’autorizzazione ambientale. Ogni possibile ricorso, per me verrà respinto”
Infine, Scaroni si pone un obiettivo: “Tutto questo ci attendiamo che avvenga verso la metà del 2027. A quel punto comincerà la costruzione, che ci attendiamo termini verso la fine del 2030, largamente in tempo per il 2032 che è una data chiave perché il nuovo stadio di San Siro deve essere pronto ad ospitare gli Europei”.
San Siro, parla Paolo Scaroni: “2032 data chiave per il nuovo stadio. Possibili ricorsi? Vi dico che…
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