Milan, il papà di Gimenez ha ripercorso tutte le tappe dell’estate del Bebote, confermando l’amore per i colori rossoneri
Il Milan ha iniziato la stagione con il piede giusto, mostrando solidità e continuità nei risultati nonostante qualche ostacolo lungo il percorso. Merito soprattutto di Massimiliano Allegri, tornato a essere un punto di riferimento per la squadra con la sua gestione tattica equilibrata. I rossoneri stanno dimostrando compattezza e capacità di adattarsi, qualità fondamentali per mantenere il passo in un campionato competitivo. Tuttavia, non mancano i nodi da sciogliere, e uno di questi porta il nome di Santiago Gimenez. L’attaccante messicano, reduce da un’estate piena di tensioni, fatica a trovare la sua dimensione a Milano.
Le voci di mercato lo hanno visto spesso al centro di intrecci, soprattutto in relazione al possibile approdo di Artem Dovbyk alla Roma, che ha inevitabilmente condizionato la sua serenità. A questo si è aggiunto l’apparente difficoltà nel costruire un rapporto di fiducia con Allegri, alimentando dubbi sul suo ruolo nello scacchiere rossonero. Nonostante ciò, il club punta ancora sul suo talento, convinto che con il tempo possa ritrovare la brillantezza mostrata altrove. Lo stesso padre di Gimenez ha affrontato l’argomento in un’intervista al programma “Por mis pelotas”, raccontando il lato umano di un’estate complicata. Ora la sfida è trasformare queste difficoltà in motivazione, per tornare a essere protagonista con la maglia del Milan.
Milan, il papà di Gimenez: “Santi sta dando tutto quello che ha. Sette offerte, ma vedeva solo rossonero”
In effetti il padre di Gimenez ha svelato un retroscena sul suo arrivo in rossonero: “E niente, è molto felice fin dall’inizio. Quando eravamo in Olanda, era cercato anche da altre squadre, ma quando è spuntato il Milan ha detto: “Milan”. Ed è stato tutto Milan, Milan, Milan. Su sette opzioni, quando è arrivato il Milan per lui è stato subito chiaro. Quindi tutto quello che sta vivendo lì è un sogno, e noi lo stiamo accompagnando sempre”
Inoltre, la mancanza di gol del messicano è stato un problema per molti, ma non per lui, specie dopo quello arrivato contro il Lecce: “E’ una bella notizia. In verità parlavo molto con lui e non mi preoccupava troppo la mancanza di gol, perché si creava occasioni. Ne parlavamo molto anche con il profe Mesa, che è una sorta di mentore per la sua carriera. Santi parla con lui e con me e spesso quello che gli dicevamo era che doveva restare tranquillo. Perché, al di là del gol, si stava creando opportunità, lavorando per la squadra, facendo quello che l’allenatore chiedeva. Tutto quello che diceva Allegri, noi lo vedevamo, ma mancava il gol. La verità è che lui è molto felice. È un ragazzo di qui, dà tutto quello che ha”.
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