San Donato è argomento dei discorsi del sindaco Squeri. Intanto il Milan (per ora) si allontana dall’area. In futuro? Chissà
Il progetto del nuovo stadio del Milan a San Donato Milanese sembra ormai destinato a non vedere la luce. Con l’imminente acquisizione di San Siro e delle aree circostanti da parte dei rossoneri insieme all’Inter, l’idea di un impianto indipendente a sud di Milano perde di concretezza. Il club ha deciso di concentrare gli sforzi su una soluzione condivisa, ritenuta più vantaggiosa sia dal punto di vista economico che logistico. La scelta segna la fine di un percorso iniziato con grandi ambizioni, ma che negli ultimi mesi aveva già mostrato diversi ostacoli. Per San Donato, quindi, si apre un capitolo di riflessione su come valorizzare diversamente quell’area.
Il sindaco Francesco Squeri, intervistato da Il Cittadino di Lodi, ha commentato con toni pacati la decisione: “Prendiamo atto della volontà del consiglio comunale di Milano. Abbiamo lavorato con serietà e responsabilità per valutare la proposta dello stadio a San Donato finché questa risultava concreta. Si chiude un percorso, ma resta aperto il tema di valutare uno sviluppo di qualità dell’area. L’idea che ci è stata anticipata, di un centro per le giovanili del Milan, è sicuramente di grande interesse”.
San Donato, parla il sindaco Squeri: ogni nuovo progetto sarà da zero
L’area di San Francesco, però, vive una fase di incertezza anche sul piano legale e urbanistico. Una recente sentenza del TAR ha infatti annullato la delibera del luglio 2021 dell’ex giunta Checchi, che aveva dato il via libera al piano “Sport Life City”. Quel progetto prevedeva un’arena da 18 mila posti e varie strutture a carattere sportivo e commerciale. Con l’annullamento, ogni iniziativa futura dovrà ripartire da zero, senza alcuna base normativa già approvata. L’unico vincolo rimasto è quello di mantenere spazi destinati al verde pubblico, obbligo che limiterà notevolmente le opzioni per nuove idee.
Alla luce di queste novità, il destino dell’area appare ancora tutto da scrivere. L’amministrazione comunale dovrà ripensare lo sviluppo urbanistico, cercando un equilibrio tra esigenze di sostenibilità e opportunità di investimento. L’ipotesi di un centro per le giovanili del Milan potrebbe rappresentare un compromesso interessante, capace di portare benefici al territorio senza stravolgerne l’assetto. Tuttavia, si tratterà di un progetto da studiare attentamente e in linea con i nuovi vincoli urbanistici. Per ora, l’unica certezza è che San Donato dovrà ripartire da un foglio bianco e magari complice ancora delle squadre di Milano.
San Donato, il sindaco Squeri chiarisce: “Quest’area a tema Milan? Vi posso dire che…”
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