Domenica sera, San Siro potrebbe diventare il palcoscenico di un destino curioso. Rafael Leao, il talento più atteso del Milan, non segna in casa in Serie A da oltre 17 mesi, un digiuno che ormai pesa come un macigno sulla sua crescita. E a rendere la sfida ancora più simbolica, di fronte ci sarà Stefano Pioli, l’allenatore che più di tutti lo aveva esaltato e difeso, quello che lo aveva trasformato da promessa incostante a trascinatore dello Scudetto. Ora però i ruoli sono ribaltati. Pioli torna a San Siro da avversario, mentre Leao è chiamato a riscrivere la sua storia in rossonero. Verso Milan-Fiorentina: Rafael Leao, destino amaro a San Siro e quel gol che manca da troppo tempo

Dopo l’infortunio e un rientro graduale, il portoghese deve ritrovare quella scintilla che negli ultimi mesi sembra essersi spenta, dribbling, spensieratezza, fame di gol. Allegri lo aspetta, lo coccola ma allo stesso tempo pretende concretezza, perché nel Milan di oggi nessuno è intoccabile. Tutto sembra apparecchiato per un pomeriggio speciale. Leao contro il suo passato, contro la sua stessa ombra e contro un San Siro che sogna di tornare a esultare per lui. Il destino gli offre una nuova occasione per dimostrare di essere ancora il numero 10 del futuro, non solo del ricordo.

