Milan, tanti auguri a Matteo Gabbia: un milanista di titanio che si è caricato sulle spalle il popolo rossonero
Matteo Gabbia, detto anche Matthew Cage, si è preso il Milan. Il giovane centrale rossonero spegne oggi 26 candeline e ogni anno sta diventando sempre più un punto fermo nella rosa rossonera. Nato e cresciuto nel vivaio milanista, il “ragazzo di Busto Arsizio”, è ormai sinonimo di affidabilità e compattezza. Di prestazione in prestazione si sta conquistando la fascia di capitano e speriamo in futuro anche la Nazionale italiana.
Una crescita continua
Nel Milan di Stefano Pioli non aveva trovato troppo spazio, goffo e poco sicuro con la palla tra i piedi. Ha cercato fiducia altrove provando un’esperienza fuori dall’Italia, nel Villareal, durata solo mezza stagione. Al suo rientro si è preso il Milan collezionando prestazioni altalenanti, ma mettendoci sempre anima e cuore. Il suo gol di testa nel derby di andata contro l’Inter l’ha consacrato un milanista di titanio, vista anche l’esultanza indemoniata dopo la rete, quasi a voler raggiungere il settore ospiti rossonero con le mani alzate al cielo.

The Cage
La difesa rossonera è diventata una gabbia vera e propria, frutto di un netto miglioramento fisico e tattico di tutta la squadra. Ottime prestazioni, anche di Tomori e Pavlovic, pochi errori, alcuni “umani”, come quello sul gol di Gosens nella partita contro la Fiorentina. Per Gabbia nessuna ammonizione nelle prime 7 giornate, 3 gol subiti e 6 clean sheet (considerando anche le due sfide di Coppa Italia), in silenzio si è preso tutto.
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