Il contatto tra Santiago Gimenez e Fabiano Parisi in Milan-Fiorentina ha riacceso un dibattito mai sopito, quello sulle simulazioni e sulla necessità di reintrodurre la prova tv per punire i casi più evidenti. L’episodio del rigore conquistato dall’attaccante rossonero, giudicato regolare dall’arbitro e confermato dal VAR, ha diviso tifosi, tecnici e addetti ai lavori, come riportato dalla Gazzetta dello Sport. Soprattutto ha spinto la classe arbitrale e la Lega Serie A a interrogarsi sulla possibilità di un nuovo strumento di controllo post-partita. L’obiettivo sarebbe quello di ripristinare trasparenza e credibilità, evitando che situazioni dubbie finiscano per influenzare risultati o alimentare polemiche. La proposta, tornata sul tavolo dell’AIA e del designatore Rocchi, mira a introdurre sanzioni retroattive. Come già accadeva in passato, per i giocatori che simulano o accentuano in modo plateale un contatto in area di rigore. Milan: Simulazioni nel mirino. La Lega pensa a nuove sanzioni e studia la situazione

Il modello da seguire potrebbe essere quello della Premier League, dove le immagini vengono riesaminate da una commissione indipendente che può infliggere multe o giornate di squalifica. La tecnologia, insomma, non solo per correggere gli errori in campo ma anche per difendere l’etica del gioco. L’idea divide, ma cresce il consenso tra dirigenti e arbitri, dopo anni di VAR, è tempo di aggiungere un nuovo livello di giustizia.
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