Due squadre, due città, un solo cuore diviso a metà. Così Carlo Liedholm, figlio del leggendario Nils, racconta alla Gazzetta dello Sport il legame profondo che il padre aveva con Milan e Roma, le società che più hanno segnato la sua carriera e la sua vita. “Papà amava entrambe, ma se proprio devo scegliere, direi che preferiva leggermente il Milan, 51 a 49”, confessa Carlo con un sorriso.

Con i rossoneri, Liedholm vinse tutto da giocatore e da allenatore: cinque scudetti e una Coppa dei Campioni sfiorata, persa in finale contro il Liverpool, “il più grande rimpianto della sua carriera”, ricorda il figlio.
Alla Roma, invece, il Barone lasciò un’impronta indelebile da tecnico, conquistando il tricolore del 1983 e costruendo un legame speciale con la città e i tifosi.“Papà aveva un feeling straordinario con la gente, a Milano come a Roma . Era rispettato non solo per i risultati, ma per il modo in cui sapeva vivere il calcio: con eleganza, calma e intelligenza.”
Svedese di nascita ma italiano d’adozione, Liedholm rimane una figura senza tempo, simbolo di stile e competenza. “Oggi, sarebbe felice di vedere Milan e Roma di nuovo protagoniste: il suo cuore, in fondo, batteva per entrambe.”

