Rafael Leao è tornato a illuminare San Siro. Dopo qualche acciacco e giorni di incertezza, il portoghese ha ripreso il suo posto al centro del progetto rossonero, firmando una prestazione da leader nella vittoria contro la Roma. Non solo accelerazioni e dribbling, ma anche tanto sacrificio e lavoro di squadra, il vero segnale della maturità di un campione che continua a crescere.“Ho lavorato per la squadra perché queste gare sono difficilissime”, ha spiegato a fine partita. Le sue parole raccontano un’evoluzione evidente, oggi Leao non è più soltanto l’estro imprevedibile che accende le partite, ma un giocatore completo, disposto a rientrare, aiutare i compagni e guidare i più giovani. Milan: Rafael Leao il motore del Diavolo. Meno ego, più sacrificio e tanta leadership

Contro la Roma, Allegri lo ha utilizzato come punto di riferimento offensivo, alternandolo tra fascia e trequarti. Il risultato è stato devastante,corsa, assist e leadership, ingredienti che hanno dato la scossa al Milan nella ripresa. Dopo la paura per il fastidio all’anca, Leao non si è mai fermato, ha stretto i denti e ha risposto da capitano silenzioso, mettendo il proprio talento al servizio del gruppo. “Spesso più del talento conta il sacrificio”, dice chi gli è vicino. E il Milan, grazie anche a questo nuovo spirito, può tornare a sognare in grande.

