Milan, Scaroni spinge sul nuovo stadio: “Sarà l’icona moderna di Milano. Lavori al via nel 2027”
Scaroni accelera: ‘Il nuovo stadio cambierà Milano’. Via ai lavori nel 2027
In una lunga intervista rilasciata a Moneta, inserto economico de Il Giornale, il presidente del Milan Paolo Scaroni è tornato a parlare del nuovo stadio che il club rossonero vuole costruire insieme all’Inter dopo l’acquisto di San Siro. Una visione a lungo termine, ambiziosa e profondamente legata alla trasformazione urbana di Milano: un progetto che, nelle parole dello stesso Scaroni, rappresenta un passo decisivo per il futuro del calcio milanese e della città.
Un progetto che cambierà Milano
Scaroni paragona l’impatto del nuovo stadio a quello di CityLife e Porta Nuova, due simboli della rigenerazione urbanistica milanese:
“Può essere il motore di un nuovo scatto per la crescita della città”, afferma.
Secondo il presidente rossonero, San Siro è ormai “fuori dal tempo”, non più all’altezza delle esperienze che oggi un impianto moderno deve garantire. Il nuovo stadio, da 71.500 posti, offrirà gradinate più vicine al campo, pendenze calibrate per la migliore visibilità, sedute più confortevoli e tecnologia LED diffusa su più livelli.
Uno stadio vivo 7 giorni su 7, come nelle grandi capitali
Il nuovo impianto non sarà solo calcio.
“Vogliamo una struttura moderna, multifunzionale e sostenibile, attiva prima, durante e dopo le partite. Giochi per bambini, bar, ristoranti, servizi e attività. Uno stadio vivo tutta la settimana, come avviene a Londra, Monaco, Madrid. E vogliamo farlo meglio.”
Un modello europeo, dunque, che punta a unire sport, intrattenimento e sviluppo urbano in un progetto unico nel panorama italiano.
Esperienza premium ma prezzi popolari
Una parte centrale dell’intervista riguarda lo sviluppo dell’area premium, fondamentale per sostenere economicamente il progetto.
“Almeno il 10% degli incassi arriverà da queste attività, spesso anche di più. A San Siro questo non è possibile.”
Scaroni ci tiene però a chiarire un punto spesso distorto:
“Non è un progetto pensato solo per i premium. Al contrario: grazie alle aree dedicate alle aziende potremo mantenere prezzi accessibili a tifosi e famiglie. Le fake news su questo tema vanno smentite.”
L’area hospitality, dedicata alle aziende, permetterà anzi di mantenere prezzi accessibili a tifosi e famiglie, evitando aumenti nei settori popolari. Almeno il 10% dei ricavi arriverà dall’area premium, una quota oggi irraggiungibile al Meazza.
L’effetto economico sul territorio
Secondo uno studio Ambrosetti, il nuovo stadio avrà un impatto socioeconomico enorme:
- 4,5 miliardi di euro di indotto in fase di costruzione
- 2,5 euro di ritorno per ogni euro investito
- 3 miliardi di ricadute in Lombardia
- 950 milioni solo nell’area metropolitana di Milano
- Oltre 8.000 posti di lavoro durante la costruzione
- Più di 16.000 posti nella fase operativa
A opera conclusa, l’area ospiterà anche un quartiere verde e moderno, con museo, sedi dei club, hotel e servizi commerciali.
Tempistiche e obiettivi
La fase operativa entra ora nel vivo:
- Progettazione affidata a Norman Foster e David Manica
- 1 anno per la progettazione esecutiva
- Conferenza dei Servizi con Comune e Regione
- Inizio lavori: primi mesi del 2027
- Fine lavori: 2030, obiettivo ospitare gli Europei 2032
Al termine, partirà la riqualificazione dell’area dell’attuale Meazza, che continuerà ad attrarre oltre 500.000 visitatori l’anno.
Scaroni esclude rallentamenti: “La procedura è chiara e il percorso sta avanzando in modo efficiente”.
Conclusione
Il progetto del nuovo stadio non è solo un’evoluzione calcistica, ma una trasformazione urbana capace di ridefinire Milano per i prossimi decenni. Scaroni, forte del supporto di RedBird e dei partner tecnici, immagina un impianto iconico, moderno, sostenibile e profondamente integrato nella vita della città.
Un passaggio epocale, che segna la volontà di Milan e Inter di allinearsi agli standard europei e di creare un nuovo punto di riferimento per sport, business e comunità.
Milan, Scaroni spinge sul nuovo stadio: “Sarà l’icona moderna di Milano. Lavori al via nel 2027”

