Massimiliano Allegri parla in esclusiva a DAZN del derby di Milano: Leao, Rabiot e Nkunku al centro della strategia, obiettivo Champions League e il ricordo del primo derby vinto.
Massimiliano Allegri è stato intervistato in esclusiva da DAZN a poche ore dal derby di Milano, tracciando il quadro della sua squadra tra stato mentale, obiettivi stagionali e giocatori chiave.
Livello mentale
“Il risultato positivo lascia buone sensazioni per i giorni successivi, quello negativo porta rammarico e dispiacere. Ma dobbiamo guardare avanti: ci aspettano tante altre partite da giocare. Domani sarà importante analizzare ogni dettaglio per migliorare“, ha spiegato l’allenatore.
Leao e il ruolo dello staff
Sulle parole di Rafael Leao, che ha parlato di Allegri come di un “secondo padre”, il tecnico ha commentato: “Mi hanno fatto piacere, ma il nostro compito è supportare tutti i giocatori, migliorandoli dal punto di vista tecnico, fisico e psicologico. Rafa ha fatto un salto in avanti: un attaccante viene valutato soprattutto per i gol che segna“.
I gol di Leao
Riguardo all’obiettivo dei 20 gol stagionali per Leao, Allegri è cauto: “Intanto ne ha 4. Speriamo continui, poi vedremo…“.
Rabiot, giocatore chiave
“È un giocatore importante, capace di spostare le partite. Nel Milan ci sono giocatori esperti e altri con meno esperienza. Lavoriamo per ottenere buoni risultati, con l’obiettivo principale di tornare in Champions League. Un suo gol al 90’? Sarebbe ideale, perché permetterebbe di soffrire meno. Ma dobbiamo fare una partita completa: l’Inter è molto forte“.
Obiettivi stagionali e scudetto
Allegri minimizza la pressione: “Quando lavori in un grande club come il Milan, abituato a vincere, è naturale avere un obiettivo. Attualmente è quello di rientrare in Champions League, il palcoscenico che spetta al Milan, che ha vinto 7 trofei. L’ambizione è fondamentale, ma il campionato non mente: alla fine vince la squadra più forte“.
Aggiornamenti su Nkunku e Gimenez
“Gimenez è ancora fuori per un problema alla caviglia. Nkunku ha fatto bene con la Roma, a Parma ha avuto qualche difficoltà, ma è un giocatore di grande tecnica: alla fine verrà fuori“.
Il ricordo più bello del derby
“Il primo derby vinto, perché quella vittoria mi ha legato molto ai giocatori. Poi, nelle ultime quattro…”, ha concluso Allegri ridendo.
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