Per anni il derby di Milano era diventato una ferita aperta per il popolo rossonero. Con Stefano Pioli in panchina, il Milan aveva infatti vissuto un incubo sportivo quasi senza precedenti, 10 sconfitte complessive, di cui 6 consecutive, spesso con passivi pesantissimi e prestazioni che avevano minato la fiducia della squadra e dell’ambiente. Il dominio nerazzurro sembrava incolmabile, e ogni stracittadina arrivava come un macigno psicologico. Dalla sua partenza peró, il vento è cambiato. Fonseca e Conceiçao prima ed Allegri ora, hanno rimesso equilibrio, identità e solidità in una squadra che sembrava aver smarrito la bussola proprio nelle partite che più contano per i tifosi. I numeri lo confermano, sei derby consecutivi senza sconfitte e ben quattro vittorie, alcune delle quali ottenute con autorità e maturità tattica. Milan: Dal buio alla rinascita. Dai Derby di Pioli a quello di Max Allegri

Nel caso specifico, Max Allegri ha restituito al Milan la capacità di competere, soffrire e colpire nei momenti chiave. Soprattutto, ha riportato una mentalità che mancava da anni, serenità nelle difficoltà, concentrazione nei dettagli, gestione dei momenti. Ingredienti che nei derby fanno tutta la differenza. Il confronto tra le due ere non è un attacco personale, ma un dato evidente, il Milan, oggi, è tornato a guardare l’Inter negli occhi. Il merito è anche di un tecnico che ha saputo ricostruire la squadra prima nella testa e poi nel gioco, come dimostrano anche i big match giocati quest’anno. Il derby, ora, è di nuovo una battaglia. Non più un incubo.

