Allegri dopo Milan Lazio: “Sognare è gratis, ma serve umiltà. Leao sta diventando un vero 9”
Nel post partita di Milan-Lazio, terminata 1-0 grazie al colpo di testa di Rafael Leao, Massimiliano Allegri è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24 per commentare una serata intensa, segnata anche dalla sua espulsione in seguito al concitato episodio analizzato al Var. Le sue parole offrono una fotografia precisa del momento rossonero: consapevolezza, crescita e grande coesione interna.
Gli ultimi minuti tra tensione e confusione: la gestione dell’episodio Var
Allegri ha raccontato senza filtri la parte finale della partita, diventata caotica dopo l’intervento del Var:
«C’è stata un po’ di confusione. Non era semplice neppure per l’arbitro prendere una decisione dopo essere stato richiamato».
Il tecnico sottolinea come, nonostante il finale concitato, il Milan sia riuscito a mantenere ordine e lucidità.
Primo tempo complicato, ripresa convincente
Il tecnico rossonero non nasconde le difficoltà iniziali:
«La Lazio ha pressato molto, ci ha tolto linee di passaggio».
Ma la svolta è arrivata nella ripresa: ritmo più alto, maggiore aggressività e tante situazioni favorevoli, anche prima del gol decisivo.
Leao e i sogni Scudetto: “Sognare è gratis, ma serve umiltà”
Il riferimento di Leao al “sognare gratis” non sfugge ad Allegri, che però tiene i piedi saldi a terra:
«Dobbiamo continuare a lavorare, mantenere umiltà e voglia di strappare il pallone. C’è entusiasmo, ma serve continuità».
Il tecnico elogia l’atteggiamento del gruppo, evidenziando la complicità con i tifosi e l’impegno totale dei giocatori.
Leao sempre più centravanti
Allegri sottolinea l’evoluzione del portoghese:
«Al Lille faceva il 9. Stasera un colpo di testa bellissimo. Quando la palla è esterna, deve attaccare la porta».
Un’identità offensiva che sembra sempre più naturale per il numero 10.
Il valore di Rabiot e della “squadra dentro la squadra”
Parlando dei singoli, Allegri si sofferma su Rabiot:
«È cresciuto tantissimo. Ha strapotere fisico ed è un uomo squadra: se vuoi lottare per il vertice devi avere giocatori così».
Il tecnico allarga il concetto anche a Gabbia, Pavlovic e agli altri: tutti elementi che — più che i nomi — rappresentano il motore emotivo del gruppo.
Il retroscena con l’arbitro
Con tono ironico, Allegri chiarisce il dialogo che ha portato all’espulsione:
«Gli ho detto: ‘Cavolo, tutte le volte che ci sei succede un casino!’ perché era anche l’arbitro con la Cremonese. Ma non l’ho offeso».
Un sorriso per chiudere una serata intensa.
Allegri dopo Milan-Lazio: “Sognare è gratis, ma serve umiltà. Leao sta diventando un vero 9”

