Davide Bartesaghi, giovane terzino del Milan, ha superato tutte le aspettative. Dalle giovanili alla prima squadra, sta diventando un punto fermo per Allegri e il futuro della fascia sinistra rossonera.
Il Milan ha un talento da coltivare e da tenersi ben stretto: Davide Bartesaghi, giovane difensore che in questa stagione è stato promosso stabilmente in prima squadra, anche grazie alla fiducia riposta in lui da Massimiliano Allegri.
Milan, dalla Serie C alla titolarità in Serie A
Nella passata stagione il terzino rossonero ha collezionato 27 presenze con la maglia del Milan Futuro, un cammino che gli ha permesso di maturare al punto da approdare stabilmente in prima squadra e guadagnarsi anche la convocazione in Nazionale Under 21. Nonostante le difficoltà incontrate durante l’anno, le prestazioni di Davide sono cresciute in maniera esponenziale.
Davide Bartesaghi, dallo scetticismo alla titolarità
In estate, dopo l’addio di Theo Hernández in direzione Arabia Saudita, il Milan si è ritrovato scoperto sulla corsia di sinistra. L’arrivo di Pervis Estupiñán non è stato sufficiente a colmare del tutto il vuoto e dal mercato non sono arrivati altri rinforzi. Questo scenario ha spalancato le porte della prima squadra al giovane talento del settore giovanile rossonero.
Bartesaghi: il derby è un sogno che si realizza
Se le prestazioni dell’ex Brighton non hanno convinto, diverso è il discorso per Bartesaghi, che partita dopo partita è cresciuto e ha dimostrato di essere pronto a ricoprire il ruolo di titolare in questo Milan. Essere schierato dal primo minuto contro Juventus, Fiorentina, Atalanta, Roma, Inter e Lazio rappresenta già un bottino importante per un giocatore così giovane. L’unica difficoltà significativa l’ha avuta nei primi 30 minuti della sfida contro i giallorossi, salvo poi riprendersi con personalità nella seconda parte di gara.
Questo Bartesaghi merita la nazionale?
Se le prestazioni di Davide continueranno su questa strada, presto potrebbe arrivare anche la chiamata di Gennaro Gattuso per la Nazionale maggiore. Una possibilità tutt’altro che remota, come confermato dallo stesso Gianluigi Buffon, che ha ammesso di osservarlo da tempo. Sarebbe il giusto riconoscimento per una crescita che ha sorpreso tutti.

