Il Milan si prepara alla sfida di Coppa Italia con una certezza che pesa più di qualsiasi tattica o modulo, Mike Maignan è oggi uno dei migliori para-rigori d’Europa. Numeri e prestazioni raccontano un portiere cresciuto stagione dopo stagione fino a diventare un vero specialista dagli undici metri, un’arma psicologica e tecnica che potrebbe rivelarsi decisiva proprio nella competizione che i rossoneri inseguono da anni. Il francese ha una media impressionante, para un rigore ogni quattro, un dato che lo colloca tra i migliori al mondo e che certifica la sua capacità di leggere il tiratore, anticipare le scelte e imporsi con una presenza scenica ormai iconica.

L’ultima prodezza, il penalty neutralizzato a Çalhanoglu nel derby, è solo l’episodio più recente di una lunga serie di interventi decisivi che gli sono valsi la reputazione di portiere che incute paura. La partita di Coppa Italia contro Lazio o Parma–Bologna potrebbe tranquillamente trascinarsi ai rigori, e in uno scenario simile il Milan partirebbe con un vantaggio naturale, la sicurezza di avere Maignan in porta. E non è un dettaglio, nelle sfide a eliminazione diretta, spesso la lotteria dagli undici metri si decide non solo sulla tecnica ma sull’aura del portiere. Il Diavolo non vince la Coppa Italia dal 2003 e vuole tornare protagonista. Con un Maignan così, ogni scenario complicato diventa un’opportunità. E se il destino dovesse portare la gara ai rigori, il Milan sa già a chi aggrapparsi, al suo gigante francese, lo specialista che nessuno vuole affrontare dagli 11 metri.

