Davide Calabria si è aperto a Rivista Undici. Temi centrali il passato tra Milan e Bologna con la Coppa Italia sotto Vincenzo Italiano
Davide Calabria, ex capitano rossonero, si è raccontato in un’intervista a Rivista Undici, aprendo il cuore come mai prima d’ora. Dopo l’addio al Milan, con cui ha collezionato 210 presenze e nove gol in 11 stagioni, l’ex canterano ha voltato pagina. Oggi Calabria gioca al Panathinaikos di Rafa Benítez, dopo una parentesi intensa al Bologna. Un’esperienza prolifica con i felsinei, culminata in una Coppa Italia da sogno, che ha segnato l’ultimo capitolo della sua avventura italiana: “Una grande gioia. Ne siamo stati travolti quando abbiamo fatto il giro in pullman per le strade della città. Vincere una coppa per Bologna è stato un evento fuori dal normale. A Milano vincere era una cosa che doveva essere fatta, e io ero cresciuto con questa mentalità. Per i bolognesi e il Bologna invece è stata una novità. Stra meritata”.
Ancora sulla Coppa Italia: “Dopo le prime partite dentro di me ero sicuro sin da subito che avremmo vinto. Anche nello spogliatoio c’era la sensazione di poter vincere la Coppa Italia. Per caricarmi e caricare l’ambiente avevo appeso delle foto della coppa un po’ ovunque: nel mio armadietto, in spogliatoio, fuori dalla palestra e in fisio. Ma lo sentivo, lo dicevo spesso anche ai miei amici. Speravo solo di non incontrare il Milan in realtà…”.
Davide Calabria rivela: “Italiano è un fanatico del calcio”
L’ambiente dei felsinei è stato magico tanto quello per il Diavolo: “Non conosco tutte le squadre del mondo ma penso che Bologna fosse sicuramente una delle migliori nelle quali potessi capitare. E infatti mi è dispiaciuto non poterci restare. L’energia tra città, squadra e spogliatoio era bellissima, super piacevole. Sono stato molto contento. Io non volevo andare via dal Milan, ma trovare una situazione come quella mi ha riportato a essere felice. Ho trovato una squadra dove sono stato bene. Bologna fai fatica a spiegarla, tutto l’ambiente è molto famigliare”.
Tema centrale dell’intervista di Davide Calabria è Vincenzo Italiano, tra carattere e attitudine: “È un allenatore forte, un fanatico di calcio. Ne parla ventiquattr’ore su ventiquattro con chiunque. Questa sua ossessione è anche il suo pregio, ha una grande preparazione e ha sempre fatto bene. Si sposa perfettamente con Bologna. Penso che stia migliorando sempre di più. Ormai conosce la città e i ragazzi. A volte è esuberante, ma sta smussando questo lato del suo carattere con il clima piacevole che c’è a Bologna. Mi sono trovato bene, anche se non voleva mai farmi giocare contro il Milan. Ero sicuro di scendere in campo, la prima volta mi chiamò in camera dicendomi che mi avrebbe fatto un favore a non schierarmi subito, che avrei provato troppe emozioni. E non mi ha fatto mai giocare nessuna partita da titolare contro il Milan per questo, sono entrato a partita in corso, ma è diverso. Ho compreso il suo pensiero, anche se non l’ho condivisa questa scelta sinceramente. Ero sicuro di poter far bene e avrei tanto voluto provare quell’emozione. Avrà un grande futuro davanti a sé”.
Davide Calabria rivela: “Speravo di non incontrare il Milan in Coppa Italia. Italiano? Vi dico che…”
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