De Winter a DAZN: “Il mio primo gol al Milan, ma che peccato il rigore”
La notte dell’Olimpico ha consacrato un nuovo protagonista in casa rossonera: Koni De Winter. Il giovane difensore belga non solo ha trovato il suo primo, pesantissimo gol con la maglia del Milan, ma ha anche dimostrato una maturità tattica che ha strappato sorrisi (rari) a Massimiliano Allegri.
Mentre lo spogliatoio mastica amaro per un rigore che sa di beffa, De Winter si gode il momento pur mantenendo i piedi ben saldi a terra. Ecco l’analisi delle sue parole a DAZN.
⚽ Il battesimo del gol e l’amarezza del pari
Il colpo di testa che ha sbloccato il match è il coronamento di una crescita esponenziale. Tuttavia, la gioia è smorzata dall’episodio finale:
- Realismo sul rigore: “Ci siamo messi in una buona posizione, poi peccato per il rigore: non posso dire niente perché non l’ho visto, ma lo dobbiamo accettare”. Un’eleganza nelle dichiarazioni che riflette la sua pulizia negli interventi.
- Resistenza collettiva: De Winter riconosce che il Milan è rimasto a galla grazie allo spirito di sacrificio: “Loro hanno fatto un primo tempo molto pesante, ma la nostra qualità nel tenere botta ci ha permesso di non prendere gol”.
🧠 L’Antitesi di Pavlović: Ordine e Disciplina
Interessante il passaggio sulle richieste tattiche di Allegri, che evidenzia la differenza tra lui e il compagno di reparto serbo:
- Il Mantra di Max: “Il mister mi ha chiesto di stare ordinato. Provo a dare equilibrio e non andare troppo in giro per il campo”.
- Equilibrio vs. Aggressività: Se Pavlović è il “cacciatore” che aggredisce alto, De Winter è diventato l’equilibratore, il perno che garantisce la tenuta del reparto quando la squadra va in sofferenza.
📋 L’Analisi della Redazione: La scalata di Koni
In un Milan che cerca ancora la sua identità offensiva definitiva, la certezza arriva dalla difesa. De Winter ha scalato le gerarchie passando da “alternativa” a titolare quasi inamovibile in queste ultime uscite. La sua capacità di leggere il gioco — e ora anche di segnare gol pesanti — lo rende l’asset perfetto per il calcio di Allegri.
Nota di merito: Annullare Dybala per 90 minuti (episodio del rigore a parte, che non lo ha visto coinvolto direttamente) non è da tutti. Se il Milan ha “tenuto botta”, il merito è soprattutto dei suoi centimetri e del suo senso della posizione.
De Winter a DAZN: “Il mio primo gol al Milan, ma che peccato il rigore”
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