CAFU MILAN – Nel momento più delicato della stagione del Milan, arriva il sostegno di un leader vero come Cafu. L’ex campione brasiliano, che in rossonero ha lasciato un ricordo indelebile, ha parlato della corsa Champions e delle difficoltà attraversate dalla squadra nelle ultime settimane.
Nonostante il rendimento negativo del Diavolo nel finale di stagione, Cafu resta fiducioso:
“Sono convinto che nelle due gare decisive rivedremo il Milan che abbiamo conosciuto nella prima parte della stagione”.
Il brasiliano ha poi analizzato il momento complicato vissuto dalla squadra di Milan, reduce da un netto rallentamento nella corsa europea: “Quale squadra nell’arco di una stagione non attraversa un momento di difficoltà? Il problema del Milan è che sia arrivato proprio nel rush finale del campionato e quindi lo si nota di più”.
Spazio anche alla contestazione dei tifosi rossoneri vista a San Siro dopo l’ultima gara contro l’Atalanta. Cafu ha difeso il diritto dei sostenitori di esprimere il proprio dissenso, purché nei limiti della correttezza: “Partiamo dal principio che contestare è un diritto sacrosanto dei tifosi, almeno finché la protesta resta nei confini della civiltà. Tifoserie come quella del Milan sono molto calde, ma bisogna anche ricordarsi che nessun tifoso vuole il male della propria squadra, per cui i fischi o i cori vanno intesi solo come un modo per spronare l’ambiente”.
L’ex terzino ha poi parlato della lotta Champions che coinvolge anche la Roma, altra squadra a lui molto legata: “Mi sta chiedendo di scegliere tra mamma e papà? A parte gli scherzi, io credo che entrambi la meritino e mi auguro che entrambe ce la facciano. Perché sia Milan che Roma hanno iniziato solo adesso un nuovo percorso e lo stanno facendo anche egregiamente, contro ogni pronostico”.
Cafu ha commentato anche il tema mercato, soffermandosi sulle difficoltà delle operazioni invernali: “Non è così facile il mercato invernale. Devi essere bravo e anche molto fortunato”.
Infine, l’ex rossonero ha detto la sua sul calo realizzativo di Rafael Leão e Christian Pulisic, protagonisti di una brusca frenata nel girone di ritorno: “Un mistero, ma come nel calcio ne capitano spesso. Non è che possono essere diventati incapaci all’improvviso. Lo stesso discorso vale oggi per Leao e Pulisic”.
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