Il Torino ha sciolto le riserve e ha individuato il profilo a cui affidare la panchina per la prossima stagione. Sarà Ignazio Abate il nuovo allenatore granata. Nella giornata odierna è andato in scena il secondo incontro tra le parti, dopo il primo faccia a faccia della scorsa settimana, decisivo per arrivare all’intesa definitiva.
Per l’ex difensore del Milan è pronta una nuova e importante opportunità in Serie A dopo l’esperienza maturata nelle ultime stagioni da allenatore.
La scelta del Torino
La dirigenza granata ha valutato diversi profili prima di prendere la decisione finale. Nelle ultime settimane il Torino aveva infatti avviato contatti e confronti anche con Alberto Gilardino, Alberto Aquilani e Ivan Juric.
Alla fine, però, la scelta è ricaduta su Ignazio Abate, che ha convinto la società grazie alle idee proposte durante i colloqui e al progetto tecnico illustrato in vista della prossima stagione.
Programmazione condivisa
Nel corso degli incontri, le parti hanno affrontato anche i temi legati alla costruzione della squadra e alla programmazione futura. Un confronto ritenuto molto positivo dal club, che ha deciso di affidare all’ex rossonero il compito di guidare il nuovo corso granata.
Abate firmerà un contratto biennale e nei prossimi giorni sono attese le formalità che porteranno all’annuncio ufficiale.
Dalla Primavera del Milan alla Serie A
Dopo aver scritto pagine importanti della storia recente del Milan da calciatore, Abate ha intrapreso la carriera da allenatore partendo dal settore giovanile rossonero.
Le ottime stagioni alla guida delle formazioni giovanili gli hanno permesso di acquisire esperienza e credibilità, fino ad arrivare alle recenti esperienze tra i professionisti.
Ora per lui si apre una nuova sfida: riportare il Torino a essere una delle realtà più competitive del campionato italiano.
Un altro ex Milan protagonista
L’approdo di Ignazio Abate sulla panchina del Torino rappresenta un ulteriore segnale di come molti ex protagonisti del mondo rossonero stiano trovando spazio e responsabilità nel calcio italiano.
Per l’ex terzino sarà l’occasione di misurarsi stabilmente con la Serie A e dimostrare il proprio valore anche da allenatore, dopo una carriera da calciatore che lo ha visto vincere uno Scudetto e una Supercoppa Italiana con il Milan.

