PANCHINA MILAN – Arrivano importanti novità sul futuro di Ralf Rangnick e sul progetto tecnico che il Milan stava valutando per rilanciare il club. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il commissario tecnico dell’Austria avrebbe deciso di interrompere l’attesa nei confronti del club rossonero, orientandosi sempre più verso la permanenza sulla panchina della Nazionale austriaca.
Una svolta che rischia di complicare ulteriormente i piani del Milan, ancora alla ricerca di una nuova struttura dirigenziale e tecnica.
Gazzetta: Rangnick ha detto stop
Secondo la ricostruzione della Rosea, Rangnick sarebbe rimasto infastidito dai tempi di risposta del Milan dopo i colloqui avuti nelle scorse settimane con Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic.
Il tecnico tedesco non avrebbe gradito il lungo periodo di attesa e avrebbe comunicato la volontà di concentrarsi esclusivamente sull’Austria e sul Mondiale ormai alle porte.
Dal ritiro della Nazionale austriaca filtra infatti grande fiducia sulla permanenza di Rangnick anche dopo la Coppa del Mondo.
Pronto il rinnovo fino al 2028
La Federazione austriaca continua a lavorare per prolungare il rapporto con il proprio commissario tecnico.
Il presidente Josef Pröll aveva già dichiarato nei giorni scorsi di essere ottimista sulla permanenza di Rangnick, sottolineando il forte rapporto di fiducia instaurato tra le parti.
Secondo la Gazzetta dello Sport, l’intenzione del tecnico sarebbe quella di proseguire il progetto fino al 2028, indipendentemente dal momento in cui arriverà la firma sul nuovo accordo.
Le richieste presentate al Milan
Durante i colloqui con la proprietà rossonera, Rangnick avrebbe posto condizioni molto precise per accettare l’incarico.
L’ex dirigente di Lipsia e Manchester United avrebbe chiesto il pieno controllo dell’area tecnica, senza interferenze esterne, oltre alla possibilità di scegliere autonomamente allenatore, collaboratori e figure chiave del nuovo progetto.
Tra i nomi indicati per la panchina ci sarebbero stati Oliver Glasner e Matthias Jaissle, mentre per la dirigenza il tedesco avrebbe suggerito profili come Johannes Spors e Christopher Vivell.
Nessuna risposta definitiva dal Milan
Sempre secondo la Gazzetta dello Sport, il Milan avrebbe ascoltato le richieste avanzate da Rangnick senza però fornire una risposta definitiva.
Una situazione che avrebbe progressivamente raffreddato l’interesse del tecnico tedesco.
Abituato a lavorare con programmi chiari e tempi definiti, Rangnick avrebbe perso fiducia nella possibilità di sviluppare il progetto immaginato nelle settimane precedenti.
Il Milan guarda avanti
La sensazione è che, salvo clamorosi colpi di scena, la pista Rangnick sia oggi molto più complicata rispetto a qualche giorno fa.
Il Milan continua quindi la ricerca delle figure chiamate a guidare la ricostruzione sportiva del club, mentre il commissario tecnico dell’Austria sembra sempre più intenzionato a proseguire il percorso iniziato con la propria Nazionale.
Le prossime ore saranno importanti per capire se da Casa Milan arriverà una reazione oppure se la candidatura di Rangnick può considerarsi definitivamente tramontata.

