MILAN – Cardinale ha finalmente sciolto i dubbi sull’assetto societario del Milan in vista della prossima stagione. Il patron ha deciso di fare a meno della tradizionale struttura per affidarsi ad un modello più americano, ispirato a quanto avvenuto a Liverpool. “Il Milan cambia, anzi no” titola la Gazzetta in copertina in riferimento alla riorganizzazione del club.
Cardinale avrà un ruolo più operativo e sarà più partecipe nelle decisioni del club intervenendo in prima persona. Hendrik Almstadt, direttore del player trading, sarà l’uomo di mercato dei rossoneri. Accanto a lui Bobby Gardiner, direttore della Football Intelligence, che lo aiuterà ad individuare i profili adatti a rinforzare la squadra e avrà il compito di fare da ponte tra la dirigenza e Amorim, che avrà un ruolo più menageriale e non solo di campo. Donato Lomonte supervisionerà l’area analisi dei dati e scouting.
Calvelli sarà il successore di Furlani nel ruolo di amministratore delegato. Ci saranno poi altri uomini di Redbird, come David Castelblanco, e Ibrahimovic, consulente della proprietà. Paolo Scaroni resterà presidente.
Milan, ecco la squadra di Cardinale: lui decide tutto, poi il team di lavoro
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