CARDINALE – A margine del WSJ Sports Event dello scorso 16 luglio, il proprietario del Milan Gerry Cardinale ha affrontato diversi temi legati al presente e al futuro del club rossonero. Dalla rivoluzione organizzativa al ruolo di Zlatan Ibrahimovic, passando per Ruben Amorim e la visione sul calcio italiano, il numero uno di RedBird ha tracciato la strada che intende seguire.
“Vogliamo resettare la cultura del Milan”
Tra i passaggi più significativi del suo intervento c’è quello dedicato al cambiamento avviato all’interno del club.
“Dalla fine della stagione abbiamo condensato sei mesi di lavoro in poche settimane. Abbiamo fatto tantissimi cambiamenti e stiamo cercando di resettare la cultura del Milan.”
Cardinale ha spiegato che la domanda posta da Zlatan Ibrahimovic – “Cosa rappresentiamo?” – lo ha spinto a riflettere profondamente sull’identità del club.
“Quando abbiamo acquistato il Milan non rappresentavamo nulla. Ora vogliamo costruire una squadra che giochi per vincere e non per non perdere.”
Il ruolo di Ibrahimovic
Cardinale ha poi chiarito ancora una volta la posizione di Zlatan Ibrahimovic all’interno del progetto RedBird.
“Zlatan lavora per RedBird, non per il Milan. Il suo compito è consigliare la proprietà sulle questioni calcistiche e aiutarmi a muovermi in un ecosistema molto complesso.”
Secondo il proprietario rossonero, l’ex attaccante rappresenta una figura strategica grazie alla sua esperienza e alla capacità di leggere situazioni che vanno oltre il campo.
Il messaggio ad Amorim
Cardinale ha raccontato anche un curioso episodio che coinvolge Ruben Amorim.
Dopo una partita del Mondiale, il proprietario del Milan scrisse al tecnico chiedendogli se fosse possibile insegnare ai giocatori rossoneri giocate come quelle di Lionel Messi.
La risposta di Amorim lo ha colpito particolarmente.
“Mi ha detto: ‘I nostri giocatori possono già farlo. Dobbiamo insegnargli a non avere paura di provarci’.”
Una risposta che, secondo Cardinale, rappresenta perfettamente la mentalità che il nuovo allenatore vuole trasmettere alla squadra.
La visione sul calcio italiano
Infine Cardinale ha ribadito la necessità di innovare per riportare il Milan e la Serie A ai vertici del calcio mondiale.
Secondo il patron rossonero, il calcio italiano deve avere il coraggio di rinnovarsi per colmare il divario economico con la Premier League, senza però perdere la propria identità e il valore della tradizione.

