Omari Hutchinson – Dopo l’ufficializzazione del suo arrivo al Milan, Omari Hutchinson ha affidato alle prime dichiarazioni da nuovo giocatore rossonero tutta la sua emozione per una nuova avventura. Il trequartista inglese classe 2003 ha parlato del significato di vestire la maglia del Milan e della possibilità di giocare davanti al pubblico di San Siro.
“Un sogno enorme. Un sogno che diventa realtà. Sono davvero onorato di far parte di questo club e non vedo l’ora di giocare davanti ai tifosi e, sapete, di mostrare quello che posso fare e, soprattutto, di rappresentare questa maglia. Tutto questo davanti a 70.000, 75.000 persone allo stadio, sapete, dove in passato hanno giocato anche tutte le icone di questo club. E ora tocca a me. Da bambino sogni momenti come questi: giocare per uno dei migliori club del mondo. Sì, non vedo davvero l’ora di scendere in campo”.
Hutchinson racconta il primo contatto con Amorim
Il nuovo acquisto del Milan ha poi raccontato il primo colloquio avuto con Ruben Amorim, svelando anche un curioso retroscena legato al suo passato. L’allenatore portoghese, infatti, ricordava un gol segnato da Hutchinson contro la sua squadra ai tempi del Manchester United. Il confronto è poi proseguito parlando del ruolo che il giocatore potrà avere nel nuovo Milan.
“La prima cosa che mi ha detto al telefono è stata che si ricordava di quando avevo segnato contro di lui, proprio quando aveva ottenuto l’incarico al Manchester United. Ci abbiamo riso sopra, ma poi, parlando seriamente, mi ha detto che per lui sarò un giocatore importante. Gli piace il mio modo di giocare. Sono tutte le cose positive che vuoi sentirti dire da allenatore quando sei un giocatore: sapere di avere la sua fiducia. Non vedo davvero l’ora”

