MILAN, GONÇALO RAMOS – Sono bastate poche giornate per far nascere i primi mugugni sul rendimento di Gonçalo Ramos. Un solo gol in tre partite, ma soprattutto le gare contro Torino e Juventus poco incisive in zona gol hanno già fatto alzare i primi mormorii sul nuovo centravanti del Milan. Sebbene il dato si innegabile, e le aspettative nei confronti dell’attaccante portoghese comprensibili visto l’esborso importante fatto in estate, Il Milan non deve guardare, per l’ennesima volta, al dito senza vedere la luna se non vuole trovarsi, un’altra volta, di fronte ad un fallimento.
Ramos ha dato un contributo positivo nel mettersi al servizio della squadra, accettare i duelli e aiutare la manovra. Per i gol, però, servono occasioni. L’attaccante portoghese non ha mai avuto nelle sue corde il crearsi da zero le opportunità in area da rigore. Le difficoltà di Ramos, quindi, sono anche quelle delle resto della squadra (oltre ovviamente ad una condizione ancora da sistemare).
Insomma, prima di gridare al “flop” (o di contro al fenomeno alla prima rete segnata), la parola d’ordine per il Milan deve essere pazienza. Di aspettare che il lavoro dia i frutti, e che una squadra che ha cambiato tanto possa via via trovare automatismi e certezze. Resta da valutare la qualità dei rifornimenti. E allora, solo allora, passare a Ramos e a quegli oltre 70 milioni che pesano in modo importante nelle valutazioni.
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