GATTUSO – A pochi minuti dal fischio d’inizio di Lazio-Milan, Gennaro Gattuso è intervenuto ai microfoni di DAZN per presentare la sfida dell’Olimpico. Il tecnico biancoceleste ha risposto alle parole di Ruben Amorim sulla sua passione, soffermandosi poi sulle caratteristiche della squadra rossonera e su Nuno Tavares.
Sulle parole di Amorim e sulla passione della Lazio
“Non ho letto e non ho sentito: leggo poco perché è meglio così, mi concentro sul lavoro. Lo ringrazio per quello che ha detto. E ha ragione, io ci ho costruito una carriera anche se avevo vicino a me dei campioni ed è stato tutto più facile. Avevo degli esempi e ho fatto copia e incolla dal primo giorno che sono arrivato. Grazie per i complimenti. Penso che i giocatori debbano sempre metterci passione. Se oggi con i tifosi è successo quello che avete visto è tutto merito dei ragazzi: siamo usciti al primo turno di Coppa Italia, ma i ragazzi hanno creduto fortemente in quello che stiamo proponendo, stanno lavorando con continuità e se oggi c’è un po’ di entusiasmo in più è solo merito loro”.
Che Milan si aspetta Gattuso?
“L’abbiamo analizzata, l’abbiamo vista. Molte volte vedi sempre la linea a cinque, si schiacciano, ma noi dobbiamo essere bravi con i nostri esterni a tenerli là. Ti possono fare del male quando ripartono: hanno velocità, hanno tecnica. Quando vanno su un esterno e fanno un giro palla, cercano subito il cambio di gioco e ti puntano con l’esterno, con Chukwueze che la mette dentro. Hanno sempre quattro o cinque giocatori in area. A tratti sono aggressivi, a tratti fanno quello che ho detto. Noi dobbiamo essere bravi a fare la nostra partita e ad avere coraggio. Rispetto per loro, però penso che se facciamo le cose fatte bene, possiamo giocarcela”.
Su Nuno Tavares: “Ha qualità da Real Madrid”
“È un giocatore che era da Real Madrid. Ha qualità da Real Madrid: destro, sinistro, velocità. Bisogna un po’ sistemarlo. È un tipo particolare, dopo una partita ha bisogno del suo tempo per recuperare. In una squadra ti puoi permettere uno o due elementi così, non di più; però è un ragazzo educato, per bene, e bisogna entrargli nella testa per fargli capire certe cose. Ci vuole tempo, ma lui sa di avere talento e di essere fortissimo. Poteva fare 10-12 anni al Real Madrid per le qualità che ha”.

