Milan- Ruben Amorim, dopo essere tornato alla vittoria contro il Lecce con un’ottima prestazione, al rientro dei suoi giocatori dalla sosta dovrà cercare di risolvere un altro problema: Gonçalo Ramos. Arrivato quest’estate, l’attaccante portoghese è l’acquisto più oneroso della storia del Milan, costato ben 75 milioni di euro.
Ramos aveva iniziato bene la sua avventura in rossonero fin dalle prime amichevoli, mettendo a referto 1 gol e 2 assist nella pre-season. Ha poi avuto un ottimo impatto anche nelle prime due gare ufficiali della stagione contro Torino e Venezia, trovando la via della rete in casa proprio contro i veneti. Durante queste prime uscite Ramos è apparso molto attivo in area, toccando ben 9 palloni nei sedici metri contro il Torino e 6 contro il Venezia. Nella sfida contro i veneti ha tirato 4 volte in porta segnando un gol, ma avrebbe potuto benissimo realizzarne tre viste le ottime occasioni avute.
Nelle gare successive, però, qualcosa è andato storto. Sicuramente il Milan non ha offerto prestazioni esaltanti, sia contro la Juventus sia nel primo tempo con la Lazio, ma anche contro il Lecce, nonostante l’ottima vittoria e il buon assist servito dallo stesso Ramos, il suo rendimento sotto porta è stato praticamente nullo. L’attaccante ha toccato meno palloni in generale, ma soprattutto è sparito negli ultimi 16 metri: solo 1 tocco in area contro la Juventus, 4 con la Lazio e 2 con il Lecce. In totale fa 7 palloni ricevuti in area in 3 partite, contro i 15 delle sole prime due giornate.
È evidente che non sia solo colpa di Ramos: il portoghese agisce spesso troppo lontano dalla porta e dall’area avversaria, correndo tanto, forse troppo, con una media di 10,5 km a partita, numeri più simili a quelli di un centrocampista. Amorim dovrà fare un ulteriore step tattico per permettere al suo centravanti di trovare continuità sia nella presenza in area che in zona gol.
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