Milan- In un’intervista senza filtri, Tijjani Reijnders si è soffermato a parlare del suo trasferimento in Arabia Saudita, ammettendo senza mezzi termini il peso delle motivazioni economiche: “Il denaro ha avuto un ruolo fondamentale. Dopo la fine della mia carriera non voglio più lavorare. In realtà non ne avrei avuto bisogno nemmeno dopo l’esperienza al Manchester City, ma ora posso garantire un futuro anche alle prossime generazioni della mia famiglia. Non c’è bisogno di raccontare bugie, credo che la maggior parte delle persone lo avesse già immaginato. Se i miei nipoti potranno vivere grazie a ciò che guadagno oggi, perché non dovrei farlo?”
Proseguendo nella conversazione, l’ex centrocampista rossonero non ha comunque escluso la possibilità di un futuro ritorno nel calcio europeo: “Tutti possono permettersi di assumere una posizione moralmente superiore e dire ‘Io non lo farei mai’, ma sono quasi sicuro che la stragrande maggioranza delle persone, davanti a un’offerta simile, accetterebbe senza esitare”.
Dichiarazioni schiette e prive di ipocrisia che evidenziano come, nel calcio moderno, l’aspetto finanziario rappresenti spesso una priorità ineludibile, in grado di guidare le scelte di carriera anche dei giocatori nel pieno della propria maturità calcistica.
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