Milan- Con il recente cambio di allenatore, che ha visto l’arrivo di Rúben Amorim al posto di Massimiliano Allegri, il Milan ha modificato radicalmente la propria identità e il proprio stile di gioco, soprattutto nella fase di pressione.
Se nella passata stagione, sotto la guida di Allegri, la squadra manteneva un baricentro molto basso e una riaggressione sulla palla quasi inesistente, con il tecnico portoghese la filosofia tattica è cambiata completamente. Oggi la linea difensiva rossonera lavora molto più alta, impostata per un recupero immediato del pallone nella metà campo avversaria.
A confermare questa trasformazione sono i numeri: secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il Diavolo è diventato una delle squadre più efficaci in Italia per quanto riguarda l’intensità del pressing. Il dato chiave che testimonia questo atteggiamento è il PPDA (Passes Allowed per Defensive Action), il parametro che misura il numero di passaggi concessi agli avversari prima di compiere un’azione difensiva.
I rossoneri registrano un valore di 11,25, piazzandosi al quinto posto in Serie A per aggressività, alle spalle soltanto di Roma (8,54), Frosinone (8,55), Venezia (10,77) e Como (11,08), e precedendo di un soffio l’Inter (11,26).
Questa evoluzione tattica dimostra come Amorim stia riuscendo a trasmettere la sua mentalità europea al gruppo rossonero. Sebbene la squadra debba ancora affinare i meccanismi per evitare di concedere ripartenze pericolose, la strada intrapresa è chiara: il Milan non intende più subire il gioco avversario, ma vuole dominare il campo attraverso il ritmo, la qualità e una pressione costante.
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