Milan- Javier Saviola, ex compagno di squadra di Ruben Amorim, ha rilasciato delle dichiarazione a La Gazzetta dello Sport sul nuovo allenatore del Milan:
“Rúben era uno di quelli che facevano bene a uno spogliatoio. Abbiamo vinto il campionato portoghese con la squadra di Jorge Jesus, un gruppo che aveva una grande sintonia dentro e fuori dal campo. Amorim era fondamentale: giocava con continuità, ma soprattutto era sempre disponibile con i compagni e cercava di tenere unito il gruppo. Parlava spesso di tattica e tecnica. Sinceramente, non avrei mai immaginato che sarebbe diventato l’allenatore che conosciamo oggi. All’epoca per me era semplicemente Rúben, il mio compagno di squadra”.
Successivamente ha parlato del carattere forte di Amorim:
“Diciamo che si faceva sentire. Voleva sempre il meglio dai compagni e cercava di sostenere la squadra in ogni situazione, sia quando giocava sia quando non toccava a lui scendere in campo. Questa era la sua più grande virtù: la professionalità e il buon senso. Era un ragazzo di grande carattere, personalità e professionalità. Questa mentalità si vedeva già allora”.
La testimonianza dell’ex attaccante argentino dimostra come la mentalità, la personalità, e il senso del gruppo di Amorim arrivino da lontano. Qualità che oggi rappresentano le basi fondamentali su cui l’allenatore sta fondando la sua avventura sulla panchina rossonera.
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