Milan- Il nome di Mario Gila circolava già da diversi mesi nella dirigenza del Milan. L’interesse per il difensore risaliva infatti alla scorsa stagione, quando nell’organigramma rossonero figuravano ancora Tare come direttore sportivo e Allegri in panchina. Dopo l’addio della precedente gestione, la nuova dirigenza non si è fatta sfuggire l’occasione di piazzare il colpo in difesa, prelevando così lo spagnolo dalla Lazio per una cifra vicina ai 30 milioni di euro.
Lo spagnolo rappresenta ormai una garanzia assoluta per il nostro campionato, essendosi affermato nelle ultime stagioni tra i migliori interpreti del ruolo in Serie A. Gila incarna perfettamente il profilo del difensore moderno: aggressivo nel recupero palla, estremamente duttile e dotato di una buona visione di gioco con i piedi. Tutte caratteristiche cruciali per sostenere l’idea di calcio voluta dal nuovo allenatore portoghese.
Con l’inserimento dello spagnolo al centro del reparto arretrato, il Milan ha compiuto un netto salto di qualità. La sua sola presenza in campo da un senso di sicurezza e solidità all’intera squadra. Oltre alle doti difensive, uno dei suoi principali punti di forza resta la grande duttilità: come si è visto chiaramente nella sfida contro il Lecce, nel corso del match il difensore si è allargato sulla fascia per agire da terzino destro, permettendo così a Chukwueze di concentrare tutte le proprie energie nella fase offensiva.
Vedremo se Amorim sceglierà di riproporre questo specifico assetto tattico anche nei prossimi appuntamenti. Nel frattempo, turnover permettendo, Gila viene regolarmente schierato nell’undici titolare, a testimonianza di quanto sia già diventato un pilastro imprescindibile per lo scacchiere e per il futuro di questo Milan.
LEGGI ANCHE: Milan, nazionali: riposo per Chukwueze, Modric dalla panchina e Jashari titolare

