Milan- Il punto raccolto sul campo del Sassuolo conferma un trend esterno che comincia a farsi preoccupante per le ambizioni di alta classifica della squadra rossonera. Dopo i pareggi contro Juventus e Lazio, l’1-1 di Reggio Emilia segna il terzo pareggio nelle prime quattro uscite fuori casa di questa stagione di Serie A.
Un dato storico che risale all’era Zaccheroni
A certificare le difficoltà della formazione guidata da Rúben Amorim lontana da Milano ci pensano i numeri ufficiali. Per ritrovare un avvio di campionato con tre pareggi e una sola vittoria nelle prime quattro gare esterne bisogna riavvolgere il nastro di ben ventisette anni.
Un precedente statistico così negativo non si verificava infatti addirittura dalla stagione 1999/2000, quando sulla panchina del Diavolo sedeva Alberto Zaccheroni. Anche in quell’annata il Milan faticò maledettamente a imporre il proprio gioco fuori casa nelle primissime uscite stagionali, raccogliendo esattamente lo stesso magro bottino di punti.
I punti persi per strada e l’urgente cambio di marcia
Questo dato evidenzia una vera e propria continuità di rendimento mancata tra le gare casalinghe e quelle in trasferta. Se a San Siro la squadra riesce a trovare maggiore spinta e intensità, lontano dal proprio pubblico subentra spesso una gestione troppo rinunciataria dei momenti chiave del match. Lasciare punti preziosi su campi complicati ma ampiamente alla portata rischia di pesare tantissimo sul bilancio finale.
Per Rúben Amorim trovare la ricetta giusta per invertire questa rotta diventa una priorità assoluta: senza una svolta immediata nelle partite fuori casa, la corsa ai vertici del campionato rischia di complicarsi maledettamente.
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