Milan – Un impatto devastante che spazza via ogni dubbio sul suo talento. Nella trasferta di Europa League contro il Salisburgo, Alphadjo Cissè si è preso sulle spalle l’attacco del Milan firmando una splendida tripletta nel 4-0 finale, completato dalla marcatura di Gonçalo Ramos. Una prestazione da leader vero che ha regalato alla squadra di Rúben Amorim la prima vittoria europea della stagione, riscattando la sconfitta al debutto contro il Benfica.
Il giovane classe 2006, che tra pochi giorni compirà vent’anni, continua a bruciare le tappe. Arrivato in estate con l’ipotesi di un prestito verso Torino o Sassuolo, è stato fortemente voluto in rosa dal tecnico lusitano. La fiducia accordatagli sta dando frutti straordinari: 5 reti complessive in appena 360 minuti giocati, che ne fanno attualmente il miglior marcatore stagionale della rosa con un gol trasformato ogni 72 minuti.
Record storico e la duttilità tattica nello scacchiere di Amorim
I tre gol realizzati alla Red Bull Arena consegnano a Cissè un primato statistico di assoluto prestigio: a 19 anni e 358 giorni è diventato il più giovane calciatore italiano a mettere a segno una tripletta in una competizione europea con la maglia del Milan. Un’impresa che nell’euro storia rossonera riporta alla memoria il poker di Pippo Inzaghi contro il Deportivo La Coruña nel 2002. Di particolare evidenza anche l’intesa con i compagni di squadra, testimoniata dall’assist di Davide Bartesaghi per la seconda rete, a confezionare un’azione tutta italiana.
Nello scacchiere di Amorim, la duttilità del talento veneto sta diventando un’arma tattica preziosissima. Capace di disimpegnarsi sia da trequartista sia da esterno sinistro, Cissè sta dimostrando un fiuto del gol da centravanti puro, dote affinata anche nel recente percorso con la Nazionale Under 21.
Dichiarazioni del post-gara
A dispetto dei riflettori puntati e degli elogi ricevuti nel dopo partita, il classe 2006 ha mantenuto un profilo estremamente umile nel commentare la sua serata magica:
Quello che dice Amorim su di me mi fa piacere ed è una spinta. Arrivo dalla Serie B, ma i compagni mi hanno accolto molto bene e così è molto più semplice per me. Capocannoniere della squadra? Questa è una cosa che passa in secondo piano, col Salisburgo era importante vincere e l’abbiamo fatto».
Ho giocato da attaccante in Nazionale Under 21 ed è un’esperienza che mi porto dietro. I movimenti sono un po’ quelli, nonostante facessi il trequartista. Essere un jolly d’attacco tornerà buono anche per mister Roberto Mancini.
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