Amorim- Dopo il deludente pareggio di Reggio Emilia contro il Sassuolo, il Milan era chiamato a conquistare una vittoria convincente alla Red Bull Arena di Salisburgo nella seconda giornata del girone di Europa League. I rossoneri hanno risposto presente vincendo per 0-4. Un successo fondamentale per sbloccare la classifica europea e ridare entusiasmo all’ambiente, arrivato grazie alle ampie rotazioni varate da Rúben Amorim in avvio di gara.
Nel post-partita, tuttavia, l’allenatore portoghese ha mantenuto un profilo lucido e pragmatico, analizzando con grande equilibrio la prestazione collettiva:
Penso che in altre partite abbiamo avuto più controllo, ma oggi abbiamo fatto più gol e abbiamo messo grande densità in area. Avremmo potuto e dovuto evitare alcune cose, ma siamo felici della serata.
A chi gli chiedeva se questo rappresenti il “bel Milan” da proporre con continuità, il tecnico ha risposto senza filtri:
Non sono d’accordo. Penso che in altre partite abbiamo giocato meglio, da squadra, ma si guarda sempre e solo il risultato. Stasera abbiamo giocato bene, ma in alcune situazioni, se loro fossero stati più precisi, ci avrebbero fatto gol. Abbiamo perso qualche pallone di troppo davanti alla nostra area e avuto qualche problema in costruzione: c’è ancora molto da lavorare.
L’elogio a Cissè, le rotazioni e il giudizio su Camarda
Il grande protagonista della notte austriaca è stato indiscutibilmente Alphadjo Cisse, autore di una fantastica tripletta. Amorim, che ha creduto nel ragazzo fin dal primo giorno di ritiro mettendosi di traverso rispetto alle ipotesi di prestito, non ha voluto prendersi meriti per l’exploit del classe 2006:
A me non deve nulla, merita lo spazio che sta avendo per quello che sta facendo quotidianamente. A livello fisico è molto esplosivo, ha tanto cuore ma deve migliorare ancora, in partita e in allenamento. Questa sera i complimenti vanno tutti a lui, anche se — sottolineo — deve crescere ancora. Ha avuto gare migliori nel controllo palla e nell’uno contro uno, ma è stato bravissimo nell’area di rigore. Sono contento per lui, ma da domani la testa deve andare alla gara contro l’Atalanta.
Il tecnico lusitano si è poi soffermato sull’importanza del turnover, difendendo le scelte strategiche in vista del fitto calendario che attende la squadra prima della sosta per le nazionali:
Io credo nei miei giocatori, che siano esperti o giovani: sono tutti parte integrante della squadra. Immaginate di schierare lo stesso undici per una serie continua di partite… Servono le rotazioni. Se avessimo perso so già cosa si sarebbe detto, stasera è andata bene ma ora la testa va all’Atalanta. La cosa più importante è che tutti si sentano coinvolti e nessuno pensi di avere il posto garantito. Voglio competitività negli allenamenti, non solo tra i giovani ma anche tra gli esperti come Loftus-Cheek, sul quale stiamo lavorando.
Infine, una chiosa dedicata alla prova del giovanissimo Francesco Camarda, apparso un po’ in affanno nei duelli fisici contro la retroguardia austriaca:
Camarda legge bene le partite, ma deve migliorare in termini di esplosività, passo e ritmo contro avversari più strutturati. Ha le qualità per stare dentro queste sfide, deve crescere in quel fondamentale perché in area di rigore si muove già benissimo e sa fare molte cose.
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