Sabatini- Il trionfo del Milan alla Red Bull Arena di Salisburgo, per 0-4 sblocca il cammino rossonero in Europa League, raccogliendo ampi consensi anche tra gli addetti ai lavori. Attraverso un video pubblicato sul proprio profilo Instagram, il giornalista Sandro Sabatini ha analizzato il successo della formazione di Rúben Amorim, sottolineando la capacità del gruppo di spazzare via le tossine accumulate dopo il deludente pareggio di Sassuolo.
Nonostante un’ampia rotazione degli interpreti, il tecnico portoghese ha saputo imporre la propria identità tattica fin dalle prime battute, ricavando indicazioni preziose in termini di alternative di qualità.
L’analisi di Sandro Sabatini
Il Milan domina e vince 4-0 a Salisburgo, non va considerata la pochezza degli avversari. Il Milan ha spazzato via delle difficoltà innanzitutto psicologiche perché non era facile dopo le critiche seguite al pari di Sassuolo. Amorim ha imposto subito il gioco nonostante il turnover.
Ora ci sono delle alternative: come fai a tenere fuori Cisse dopo questa tripletta? Camarda è sempre più opaco. Jashari livello Musah. Bartesaghi si candida a un minimo di spazio in più. Hutchinson significativo più di Chukwueze.
Rabiot è una garanzia: il Milan è Rabiot più altri dieci, Amorim lo tenga a mente.
Il bilancio tracciato da Sabatini mette in luce il salto di qualità compiuto dalle seconde linee. La prestazione offerta in Austria ridisegna le gerarchie interne, premiando la straripante prova di Alphadjo Cisse e l’impatto di elementi come Hutchinson, Bartesaghi e Jashari, mentre l’unica nota stonata resta la prova opaca di Francesco Camarda.
Al netto delle opzioni a disposizione nel parco giocatori, tuttavia, il giudizio di Sabatini resta categorico sulla colonna vertebrale della squadra: Adrien Rabiot rappresenta il vero elemento insostituibile dello scacchiere di Amorim, il pilastro attorno al quale deve ruotare l’intero progetto rossonero.
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