MILAN – Una serata horror per il Milan che, a quanto pare, ha percepito l’avvicinarsi di Halloween: i rossoneri hanno infatti rimediato una pesante batosta in trasferta contro il Bournemouth. Un avvio di gara difficile, sotto una pioggia battente che non ha di certo agevolato il gioco ma che ha invece reso fin troppo intricata la prestazione degli uomini di Amorim.
All’8 il Milan è passato in svantaggio per mano di Kluivert che ha trasformato un rigore frutto di un fallo di mano lezioso da parte di De Winter. E, se l’avvio non è stato dei migliori, al 32’ è giunto il secondo sigillo del match da parte dei padroni di casa: Tavernier ha messo a segno un altro penalty. A commettere un errore pesante, questa volta, è stato il capitano Mike Maignan che ha rimediato un cartellino rosso pagato a caro prezzo dai suoi.
Nella ripresa le cose non sono migliorate e, all’83’, è arrivato il gol su punizione firmato da Adli. Ma, indipendentemente dalla cronaca, cosa resta di questo match? Certamente, più di un punto interrogativo. Sì, perché la sconfitta pesante non deve far pensare esclusivamente ai 3 punti persi e a un percorso in Europa League che, chiaramente, adesso si fa più tortuoso per il Milan.
Milan, ora il riscatto in campionato
I rossoneri sono partiti con una formazione pressoché inedita, complici anche le assenze di Goncalo Ramos e Chukuwueze. Dunque, in attacco spazio a Cisse, Jashari e Hutchinson. I tre non sono però riusciti a pungere quanto ci si aspettava, complice il buon lavoro fatto dagli avversari.
A proposito di scelte legate alla formazione, come nel match precedente di Europa League, Amorim ha inizialmente scelto di far rifiatare alcuni big. La domanda che sorge pressoché spontanea è se sarebbe stato meglio iniziare la gara con i cosiddetti “titolarissimi” (vedi, tra gli altri, Rabiot , Pulisic e Modric) per poi fare turnover a partita in corso. La risposta non è scontata perché il Milan, ovviamente, deve far fronte a più impegni ravvicinati. È chiaro che Amorim debba dosare le forze dei suoi e il fatto che si assuma un tale rischio, se così lo si vuole definire, fa comprendere ancora di più la sua fermezza nelle idee di interpretazione delle partite.
E poi c’è da affrontare, ancora una volta, il punto di vista mentale. I rossoneri sono parsi troppo timidi e leziosi, anche sul terzo gol subito. Questo aspetto, sul quale è già stato posto l’accento, resta un tema importante che certamente lo staff e il gruppo squadra sapranno affrontare man mano che il loro percorso continuerà. D’altronde una prestazione negativa non può e non deve pregiudicare il cammino che, in generale, la squadra sta facendo.
Il Milan ha l’opportunità di mettersi subito alle spalle l’amara serata europea: domani sera, infatti, alle 20.45 va in scena il match di campionato contro l’Udinese. Una trasferta da non sottovalutare, che Amorim e i suoi devono preparare con la massima attenzione e con la giusta cautela. La voglia di riscatto sarà sicuramente tanta. Occorrerà capire se l’allenatore potrà contare su Goncalo Ramos e se schiererà sin da subito chi ha goduto di un po’ di riposo nel turno di Europa League. Quel che è certo è che chiunque andrà in campo, sia che ciò avvenga dall’inizio o a partita in corso, dovrà dare il massimo. Archiviato match, è subito ora di affrontarne un altro e se questo può essere complicato sotto alcuni aspetti, per altri versi può essere considerato un plus in quanto, in poche ore, la possibilità di voltare pagina è già a portata di mano.

